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Il Giro d’Italia fa tappa in laguna coro di entusiasti e una voce “no”

Ccn, Confcommercio e Cna credono che la gara ciclistica porterà visibilità e benefici Tellini (Confesercenti) scettico: «Il territorio non è pronto»

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ORBETELLO

L’annuncio dell’arrivo del Giro d’Italia in riva alla laguna, con due tappe, una di arrivo e una di partenza, ha creato una grossa eco. Tra favorevoli e contrari si discute sulle ripercussioni che la manifestazione sportiva avrà per il territorio di Orbetello.

Fra i favorevoli e molto soddisfatti c’è Matteo Valeri, presidente del Centro Commerciale Naturale di Orbetello che accoglie la notizia con entusiasmo. «Siamo veramente soddisfatti e orgogliosi – dice – di aver appreso questa notizia. Un evento importantissimo che oltre a dare visibilità al nostro paese contribuirà positivamente alla nostra economia. Ci prepareremo al meglio per dare servizi idonei e professionali a tutti coloro che verranno a vivere questa incredibile esperienza. Voglio ringraziare l’amministrazione per essere riuscita a centrare questo difficile obiettivo».

Parole positive anche da Confcommercio Grosseto. «La Costa d’Argento – commenta Gabriella Orlando direttore di Confcommercio – con le sue strutture ricettive saprà accogliere al meglio questa prestigiosa competizione. Non solo perché si tratta di un’occasione importantissima per il territorio per mostrarsi agli occhi del mondo in tutto il suo splendore. Il Giro d’Italia sarà un ottimo veicolo promozionale che darà uno slancio in più all’avvio della stagione turistica».

Anche per Cristiano Vadi, responsabile del Cna per la zona sud, è un evento importante. «Siamo favorevoli perché darà visibilità al territorio. Siamo a disposizione dell’amministrazione comunale nel caso venisse richiesto il nostro contributo. Un evento importante non solo per Orbetello ma per tutti».

Voce fuori dal coro è quella di Enrico Tellini di Confesercenti. «Forse i soldi impiegati per far venire il Giro – dice – potevano essere impiegati meglio. Forse non siamo pronti per ospitare un evento così. Forse non siamo pronti per mostrarci nel modo migliore al mondo. Dobbiamo lavorare ancora molto nel decoro urbano e in molto altro. Se fossimo stati al top forse un evento tanto importante ci avrebbe mostrato al mondo nella nostra veste migliore. Ma così, al momento non è». Nelle scorse settimane era stato un ex ciclista illustre a ritenere inappropriato Orbetello come paese ospitante la Carovana Rosa: Max Lelli. Per lui Orbetello non ha un numero di alberghi sufficienti a ospitare chi arriverà per la competizione. —

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