La manifestazione
Addio a Cinigiano Monticello Amiata rispolvera l’ipotesi
il caso fiora bonelliMonticello, zona montana del comune di Cinigiano torna a rivendicare la propria identità amiatina e rilancia la richiesta di staccarsi dal comune di appartenenza per fondersi con...
il caso
fiora bonelli
Monticello, zona montana del comune di Cinigiano torna a rivendicare la propria identità amiatina e rilancia la richiesta di staccarsi dal comune di appartenenza per fondersi con un comune montano limitrofo, come Arcidosso.
Il ritorno di fiamma, spiegato dal capogruppo di minoranza del gruppo A/gente comune Giovanni Barbagli, prende le mosse dall’approvazione, da parte della maggioranza del comune di Cinigiano, del documento che dà l’avvio al procedimento del piano strutturale intercomunale, di Cinigiano, Campagnatico e Civitella Paganico. «Cinigiano sarà il Comune capofila secondo quanto previsto dalla convenzione tra i tre Comuni – osserva la sindaca Romina Sani – È un passo in avanti che ci consente di presentare domanda alla Regione per ottenere il contributo regionale massimo di 60mila euro, per la redazione del piano strutturale intercomunale. E fornisce il quadro di area vasta, unitario ma articolato nelle differenze dei contesti».
Barbagli sottolinea che vi sono, sì, parti apprezzabili, ma che tutti gli sguardi sono rivolti alla valle. Niente per la parte della montagna cinigianese: «Alcune azioni sono anche condivisibili, come ad esempio il progetto Ombrone con investimenti per la riqualificazione di tutta la vallata attraversata dal fiume (area ciclabile, percorsi vari, ripristini) oppure lo sviluppo urbanistico, quello turistico e la valorizzazione dell’area artigianale di Santa Rita. Allora tutto bene? Per niente – incalza il capogruppo –perché questo piano assomiglia agli edifici con le finestre tutte rivolte in una direzione. Insomma è chiara l’intenzione della sindaca di Cinigiano che ha scelto di orientarsi verso la valle dell’Ombrone dimenticandosi della attuale zona montana come Monticello Amiata, Castiglioncello Bandini, Porrona ed anche lo stesso paese di Cinigiano. In questa zona mancano investimenti, sviluppo agricolo, turistico e artigianale».
Si solleva ancora una volta, dunque, la polemica dei rapporti fra Cinigiano e i comuni amiatini, che portò il comune guidato da Romina Sani ad uscire dall’Unione dei comuni montani nel 2015, mentre si ipotizzava una eventuale fusione con un comune maremmano, progetto poi non concretizzato. Monticello, a quel punto, territorio montano per eccellenza, con una raccolta di firme che fu una sorta di referendum, poi presentate in Comune, dichiarò di voler restare amiatino e aggregarsi o con Arcidosso o con Castel del Piano. Ed oggi la questione si pone ancora: «Ora che le scelte della sindaca sono chiare e tutte orientate verso la parte pianeggiante di Cinigiano, noi proponiamo di rispettare il volere degli abitanti della zona montana e fonderci con Arcidosso». Mentre la minoranza cinigianese scalpita, i sindaci di Cinigiano Sani, di Campagnatico Luca Grisanti e di Civitella Alessandra Biondi, ribadiscono che “i tre Comuni hanno caratteristiche territoriali e urbanistiche omogenee e piani strutturali con varie analogie». –
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