Il Tirreno

Grosseto

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La cooperativa riapre i musei Il personale aspetta il Tar

Giulia Sili

Le impiegate della Colline Metallifere dovevano essere riassorbite ma hanno fatto ricorso: secondo loro l’aggiudicazione è illegittima

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MASSA MARITTIMA

Inizia oggi, con degli interrogativi ancora sospesi, la nuova gestione dei musei di Massa Marittima affidata alla cooperativa Zoe di Farnese.

La cooperativa viterbese che si è aggiudicata l’affidamento di servizi è la stessa che si occupa del museo Magma di Follonica, del museo Archeologico di Pitigliano e del Parco Archeologico “Città del Tufo”. Martedì è stato il giorno delle consegne: la cooperativa Colline Metallifere, che per trent’anni ha gestito i musei della città, ha consegnato le chiavi alla cooperativa Zoe. Ieri è stato il giorno dell’insediamento e da stamattina la Zoe ha riaperto le porte dei musei.

Non è però ancora chiaro con quale personale verrà gestita la rete civica: grazie alla clausola sociale presente nel contratto, le impiegate afferenti alla cooperativa Colline Metallifere avrebbero dovuto essere assorbite dalla Zoe ma questo passaggio sembra essere ancora in forse. Le dipendenti della cooperativa Colline Metallifere si sono infatti riservate di far sapere se accetteranno o meno l’offerta di riassorbimento: «Le dipendenti della mia cooperativa – dice la direttrice Vanda Peccianti – hanno detto che si riservano di far sapere cosa vorranno fare perché prima vogliono aspettare il giudizio della sospensiva». La cooperativa Colline Metallifere ha infatti fatto ricorso al Tar per l’affidamento di servizi alla Zoe: «Abbiamo fatto ricorso – dice – e chiesto la sospensiva, le dipendenti aspettano quindi che il giudice si esprima sulla questione».

Il ricorso si basa su tre punti: per la Colline Metallifere l’aggiudicazione a Zoe sarebbe illegittima «perché – riportano nel testo – la sua offerta doveva essere esclusa per anomalia»; sempre secondo la cooperativa massetana la Commissione giudicatrice avrebbe poi attribuito «punteggi non coerenti con il merito delle offerte tecniche presentate Zoe, penalizzando il punteggio tecnico della ricorrente»; inoltre, se i primi due punti non venissero presi in considerazione, chiedono che si dichiari l’incompetenza del committente, ovvero l’Unione dei Comuni per conto del Comune di Massa Marittima, che, sempre secondo la Colline Metallifere, non avrebbe potuto modificare la durata dell’appalto e l’importo mensile. Intanto però la cooperativa massetana ha lasciato il posto, postando poi sui social un video dove mostra i locali vuoti del book shop del museo Archeologico. Quella di Massa Marittima è una piccola rivoluzione che ha interessato da vicino anche l’orario di apertura dei musei: da ottobre ad aprile il museo Archeologico, il complesso museale di San Pietro all’Orto, il museo della Miniera e la Torre del candeliere saranno infatti aperti soltanto durante il fine settimana, dal venerdì alla domenica, per un totale di dodici ore settimanali; nel periodo estivo invece l’orario si allungherà a trenta ore con chiusura dei musei soltanto il lunedì. —



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