Il Tirreno

Grosseto

l’indagine lampo 

Rapinata davanti al figlio Fermato un uomo di 33 anni

Francesca Gori
Rapinata davanti al figlio Fermato un uomo di 33 anni

Blitz della polizia in un capannone abbandonato in via Aurelia Nord Per entrare avevano aperto un varco nel muro, lo hanno trovato mentre dormiva  

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GROSSETO

A riconoscerlo, oltre alla donna che aveva appena rapinato, era stato un agente della polizia penitenziaria fuori dal servizio, che aveva sentito la quarantasettenne gridare in strada e l’aveva vista correre dietro a un uomo che stava scappando. Anche la donna che era riuscita a recuperare la sua borsa lo aveva visto bene in faccia: c’era stata una breve colluttazione, l’uomo l’aveva spinta per scappare dopo averle preso la borsa dal sedile posteriore dell’auto. Era successo in via Tolmino la scorsa settimana, davanti al figlio della donna che stava uscendo di casa insieme alla tata.

La quarantasettenne aveva sporto denuncia agli uomini della questura e la squadra mobile si era messa subito al lavoro per tentare di individuare il rapinatore. Non c’è voluto molto: sabato pomeriggio, la svolta. Khaled Elouartani, 33 anni di origini tunisine è stato fermato e accompagnato al carcere di via Saffi dove questa mattina si svolgerà l’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari. Difeso dall’avvocato Riccardo Lottini, l’uomo è accusato di rapina.

Martedì scorso, alle 10,40, si era infatti avvicinato alla donna che era appena scesa dalla sua auto, aveva aperto lo sportello e le aveva portato via la borsa: la quarantasettenne aveva cercato di bloccarlo e lui, per guadagnarsi la fuga, l’aveva spintonata facendole perdere l’equilibrio. La donna era riuscita a recuperare la borsa ma si era poi accorta che le erano sparite 100 euro. Durante la fuga, Elouartani era stato visto da un agente della polizia penitenziaria che aveva cercato di bloccarlo. L’uomo, che ha sette alias, era riuscito a dileguarsi ma gli uomini della squadra mobile avevano scoperto che spesso si rifugiava in un capannone abbandonato in via Aurelia Nord, all’altezza della rotatoria di via della Pace. Durante il primo sopralluogo, i poliziotti hanno individuato quello che poteva essere il rifugio del tunisino, ovvero l’ex sede della concessionaria Iveco e la mattina successiva, dopo aver trovato anche il varco aperto nel muro esterno, quello che guarda verso la ferrovia, hanno fatto irruzione. Khaled Elouartani stava dormendo su un materasso, dentro al capannone. È stato fermato e accompagnato in Questura dove è stato sottoposto a tutti gli accertamenti necessari. D’accordo con il sostituto procuratore Arianna Ciavattini, il trentatreenne è stato portato al carcere di via Saffi dove questa mattina sarà interrogato dal giudice. Elouartani ha una serie di precedenti per reati contro il patrimonio e contro la persona, non ha una casa e non è nemmeno censito all’ufficio anagrafe del Comune. Non ha documenti e non ha nemmeno un lavoro: secondo gli uomini della squadra mobile, il pericolo di fuga è concreto. Il trentatreenne infatti, è stato più volte denunciato per l’inosservanza della normativa sugli stranieri. Per questo gli agenti della squadra mobile hanno proceduto con il fermo, accompagnandolo al carcere di via Saffi. —

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