Gioco
“Quanto basta” per l’Oscar Il film di Falaschi può sognare
L’ultimo lungometraggio del regista grossetano è fra i 21 titoli italiani che si candidano per il premio di Hollywood alla migliore opera straniera
GROSSETO
Il prossimo 25 settembre verrà scelto il candidato italiano all’Oscar per il miglior lungometraggio in lingua straniera. Tra i 21 film entrati nella lista c’è anche “Quanto basta”, l’ultima pellicola diretta dal regista grossetano Francesco Falaschi e uscita nelle sale il 5 aprile scorso; tra gli interpreti Vinicio Marchioni, Valeria Solarino e Alessandro Haber oltre al giovane Luigi Fedele.
Ora sarà una commissione istituita dall’Anica (Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali) su richiesta dell’Academy Awards a designare il candidato italiano.
«È una bella cosa – commenta a caldo il regista, dopo aver ricevuto dal Tirreno la notizia dell’iscrizione del film nella lista – Qualcosa era nell’aria ma non avevo la certezza. L’iscrizione del film nella lista da cui sarà scelto il candidato italiano agli Oscar è sicuramente un bel segno di fiducia da parte del produttore, Verde Oro; del distributore, Notorious Pictures; e del distributore internazionale, True Colors».
Per entrare nella lista, spiega Falaschi, un film deve avere alcuni requisiti tecnici minimi come la potenzialità internazionale e la permanenza nelle sale; ma l’iscrizione effettiva dipende dalla decisione di chi ha prodotto e distribuito il film. Ed è solo il primo passo perché è la commissione selezionatrice a indicare quale film rappresenterà l’Italia nel cammino verso la notte degli Oscar.
“Quanto basta” deve misurarsi con “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino, “Caina” di Stefano Amatucci, “Come un gatto in tangenziale” di Riccardo Milani, “Dogman” di Matteo Garrone, “Dove non ho mai abitato” di Paolo Franchi, “L’esodo” di Ciro Formisano, “L’età imperfetta” di Ulisse Lendaro, “Il figlio sospeso” di Egidio Termine, “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher, “Manuel” di Dario Albertini, “Napoli velata” di Ferzan Ozpetek, “Nome di donna” di Marco Tullio Giordana, “La ragazza nella nebbia” di Donato Carrisi, “Riccardo va all’inferno” di Roberta Torre, “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio, “Una storia senza nome” di Roberto Andò, “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini, “La terra dell’abbastanza” di Damiano e Fabio D’Innocenzo, “The Place” di Paolo Genovese e “Tito e gli alieni” di Paola Randi.
«Il film è stato presentato in giro per l’Italia e ha avuto buoni riscontri anche in occasioni importanti come l’Ischia Film Festival – conclude Falaschi – ma in questa fase mi colpisce molto il grande interesse che i mercati internazionali hanno dimostrato: dalla Scandinavia al Giappone sono molti i Paesi in cui “Quanto basta” è stato venduto”». —
SARA LANDI
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