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Grosseto

via garigliano 

Marciapiedi sporchi di guano e l’asfalto è pieno di buche

Stefano Fabbroni
Marciapiedi sporchi di guano e l’asfalto è pieno di buche

La scuola riapre le porte  e gli alunni si trovano di fronte agli escrementi di uccelli  Genitori e abitanti protestano «Il Comune intervenga»

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GROSSETO

Guano stratificato, marciapiede sconnesso con tombini otturati e pieni di foglie, cassonetti dell’immondizia maleodoranti. È lo scenario che il primo giorno di scuola si sono trovati di fronte gli alunni della scuola media Galilei di via Garigliano, ieri. I genitori avevano anche pensato a protestare in modo plateale.

All’esterno del plesso scolastico i problemi sono tanti, tra escrementi di volatile e manto stradale alterato. Il marciapiede dall’angolo di via Adda fino al cancello della scuola presenta un’enorme distesa di guano che gli uccelli hanno lasciato come ricordo: i passanti sono costretti a dribblarli, spostandosi sull’altro marciapiede per evitare di calpestarlo e incappare in qualche buca o dosso sul viale.

«Abbiamo chiesto al Comune la disponibilità dei dissuasori sonori per allontanare gli uccelli – dice Loretta Borri, dirigente scolastica della Galileo Galilei – ma forse ne verremo forniti a partire dal pieno autunno e fino alla primavera. Chiederemo ancora un intervento dell’amministrazione comunale perché sono frequenti piccioni e tortore, ma anche per spostare i cassonetti che sono troppo sono pieni, creando odoracci e un’immagine indecorosa della zona».

Alcuni genitori e nonni si sono fatti sentire.

«La situazione non è bella – dice Giuseppe Messina – specie quando piove perché in quel caso il guano diventa molle e si sparge per strada».

Fa eco Giovanni Pollesel, un pensionato grossetano. «I tombini sono tappati e l’acqua e non filtra e va sulla carreggiata. Potete capire cosa possa succedere. Le radici emergenti alzano il marciapiede: c’è chi non se ne accorge e può cadere».

Toni preoccupanti ma meno allarmistici vengono da Lucio Lapalorcia. «I dissuasori servono perché il problema è reale – continua – ci sono comunque situazioni peggiori come quelle riscontrate vicino alla scuola elementare di via Montebianco». —



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