Il Tirreno

Grosseto

Il M5s di Grosseto ribatte alle critiche di Giuseppe Corlito: «Noi contro ogni totalitarismo e sempre a difesa della Costituzione»  

Leggi per sciogliere Casa Pound? Ci sono, ma nessuno le ha usate

daniela lembo* ; *Consigliera comunale M5s

LA REPLICAA proposito delle manifestazioni dell’8 settembre, la settimana scorsa Giuseppe Corlito, presidente dell’Anpi di Grosseto, aveva criticato il M5s cittadino accusandolo di non aver voluto...

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LA REPLICA

A proposito delle manifestazioni dell’8 settembre, la settimana scorsa Giuseppe Corlito, presidente dell’Anpi di Grosseto, aveva criticato il M5s cittadino accusandolo di non aver voluto prendere posizione. A Corlito replica ora Daniela Lembo.

daniela lembo*

Rispondo volentieri alle domande del presidente Corlito. Primo punto: per sciogliere Casa Pound le leggi, com’è noto, già ci sono. La legge Scelba del 1953 e la legge Mancino del 1993. Sarei stata favorevole al disegno di legge Fiano, decaduto insieme al governo lo scorso anno. Peccato che i tanti governi di centrosinistra che si sono succeduti negli ultimi 70 anni non siano mai riusciti ad applicare queste leggi o a farne passare di migliori, eppure non è mancato loro il tempo. Certo mi piacerebbe che fosse questo governo a farlo, anche se non è nel contratto stipulato e tra le priorità individuate. Dare però a questo parlamento e a questo governo, insediatisi da pochi mesi, l’intera responsabilità di una mancanza applicativa lunga 70 anni non sarebbe intellettualmente onesto.

Secondo punto. Il Movimento com’è noto ha sempre difeso il dettato costituzionale, contribuendo anche a scongiurare la riforma renziana in occasione del recente referendum. Ora che è al governo cerca di applicarne i principi fondamentali, rimuovendo gli ostacoli di ordine economico alla pari dignità sociale dei cittadini, introducendo un reddito minimo per gli indigenti. Intanto la sinistra litiga e si divide, a Grosseto anche in occasione di una manifestazione antifascista. I provvedimenti a favore delle fasce più deboli sono all’insegna della solidarietà e della pace sociale mentre le divisioni e i litigi fomentano l’odio, lo stesso sentimento che si dice di voler eliminare combattendo il fascismo. Ecco perché parlo di umanità e di anti-totalitarismo, di qualunque genere. Credo che la nostra bella Costituzione, nata dalla Resistenza e dall’antifascismo – e quindi intrinsecamente antifascista – se applicata, sia il miglior baluardo contro il ritorno del fascismo e di qualsivoglia regime totalitario. È in questo senso che, provocatoriamente, ho detto che il tanto denigrato “populismo” del M5s, difendendo la Costituzione, ha difeso l’istanza anti-totalitaria. Poi, che in Italia, per ragioni storiche e culturali, il pericolo totalitario sia di stampo fascista anziché stalinista va da sé.

Terzo punto. Ho scelto Arrigoni come esempio perché voi avete scelto per manifestare il suo stesso slogan, “Stay Human” e il mio ragionamento partiva dal significato di questo slogan. Sulla questione dei migranti io e il mio Movimento stiamo, prima di tutto, dalla loro parte. Penso che si debba agire sulle cause del fenomeno: lo sfruttamento coloniale dell’Africa da parte degli altri paesi, della Francia in primis, dando ampio sostegno al movimento politico panafricano, affinché i popoli del continente possano auto-determinarsi, senza dover passare sempre per la banca centrale francese che fa regolarmente razzia delle loro ricchezze. La Francia infatti da sempre costringe le sue ex colonie – i ben 14 Paesi della zona subsahariana a cui è stato imposto il franco Cfa– di depositare il 50% delle loro riserve monetarie presso il Tesoro francese. La presenza di suoi rappresentanti con diritto di veto, sia nei consigli d’amministrazione che in quelli di sorveglianza delle istituzioni finanziarie di tali Paesi, unita al suo “primo diritto” di comprare qualsiasi risorsa naturale in essi scoperta, hanno sancito il controllo francese su materie prime di enorme valore strategico (petrolio, uranio, oro, gas, caffè e cacao). I maggiori asset economici di tutte le 14 ex colonie sono quindi in mano a quei francesi che si sono insediati da tempo in Africa, diventando miliardari, mentre la popolazione diventa sempre più povera. È da questa povertà diffusa che hanno origine le ondate migratorie. Gestendo a suo piacimento il 50% delle valute estere delle 14 ex colonie, la Francia le ha potute investire massicciamente in titoli di Stato emessi dal proprio Tesoro, per finanziare per decenni una spesa pubblica generosa, che ignorava spesso i vincoli di Maastricht. Perché l’Europa l’ha permesso?

La questione, quindi, a ben vedere è assai più complessa di quanto si voglia far credere, riducendola ad una diatriba tra razzisti e non razzisti, tra buoni e cattivi. La tutela dei diritti umani e della dignità della vita, principio sacrosanto, deve conciliarsi con una visione politica più ampia e meno strumentale di quella degli oppositori di questo governo. Solo restituendo l’Africa agli africani il fenomeno può cessare. Nel frattempo è giusto chiedere all’Europa che non lasci sola l’Italia nella gestione dell’ondata migratoria. Perciò bene fa il governo a chiedere che si facciano carico del problema anche gli altri Paesi europei. Personalmente non tollero i toni aggressivi e strafottenti del ministro dell’interno. Per questo confido nel M5s come argine, sia nella maggioranza parlamentare che nel governo, all’arroganza e al razzismo. Del resto proprio in questi giorni si è visto nell’Europarlamento con le sanzioni all’Ungheria: il contratto di governo tra M5s e Lega non impedisce di votare in modo opposto.

Il presidente Corlito sarà sempre il benvenuto, qualora volesse continuare il confronto con me e gli altri esponenti del M5s.

*Consigliera comunale M5s

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