La protesta
Una pizzeria italiana a Torùn e l’amante conosciuta al night
Il settantacinquenne era andato nella città dell’Est Europa, trent’anni fa e aveva aperto là alcune attività: c’è un ristorante con il suo nome, dove lavorava
GROSSETO. In Polonia, a Torùn, città che si trova sulle rive del fiume Vistola nel centro-nord della Polonia, la città è un importante centro industriale nel settore chimico, c’è una pizzeria italiana recensita anche su Tripadvisor dove tantissimi clienti hanno lasciato messaggi entusiasti per la pizza preparata da un italiano che si chiama Giuseppe. La nipote dell’uomo pochi giorni fa ha trovato alcune foto di suo nonno davanti al forno, mentre preparava le pizze. «Noi però non abbiamo mai saputo nulla di queste attività - dice la figlia Roberta - Babbo tornava spesso a Grosseto, aveva mantenuto la residenza qua e negli ultimi anni, da quando si era ammalato, lo avevo fatto curare in Italia, a Genova e anche a Milano». Giuseppe Niccolini aveva due vite: una moglie e due figlie in Maremma, un’amante conosciuta trent’anni fa in un night club di Livorno e un figlio di 21 anni che vive in Polonia, avuto dalla donna. Una verità questa, che la moglie Ivana, ha scoperto soltanto poco tempo fa, prima della notizia della morte dell’uomo. «Quando tornava in Italia - racconta ancora la figlia Roberta - certe volte accompagnava un prete a Roma, un prete che faceva il viaggio con lui. Abbiamo provato a scoprire chi fosse quell’uomo, per sapere se potesse aiutarci a scoprire la verità, almeno sulla sua morte, ma le persone con le quali ci siamo messe in contatto, tra le quali la sua amante e suo figlio, non ce lo hanno voluto dire».
Roberta è disperata, Ivana ha il cuore a pezzi nonostante la scoperta del tradimento. Un dolore reso oggi ancora più profondo dall’incertezza, dal dubbio, dalla mancanza di verità e di sincerità.
Giuseppe aveva una ditta a Castiglione della Pescaia, aveva una villa e stava bene. «Lavorava molto - dice ancora la figlia - poi si ammalò e volle lasciare l’Italia. Aveva conosciuto quella donna e aveva deciso di aprire un’attività in Polonia». Attività della quale la famiglia, qua a Grosseto, aveva sempre saputo poco o niente. Il settantacinquenne non aveva mai interrotto i rapporti con la moglie Ivana e con la figlia. «Ci sentivamo al telefono quasi ogni sera - dice la moglie - Mi raccontava quello che faceva. Ma ci sono troppe zone d’ombra. All’anagrafe ho scoperto che nel 2006 aveva iscritto la mia residenza in Polonia per sei mesi. Non ho mai saputo perché, a cosa gli sia servito». La sera che il giovane polacco si è presentato alla porta di casa della donna, la figlia e la nipote hanno provato a contattare la donna e il figlio con i quali viveva a Torun, senza però ricevere risposta e il giorno dopo, dal sito Internet del ristorante pizzeria Da Giuseppe, sono scomparse le fotografie dove si poteva vedere l’uomo che preparava le pizze. «Cerchiamo solo delle risposte - dicono - così non possiamo andare avanti».
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