Il lutto
Ruba un marsupio Il gip lo lascia in carcere
GROSSETOResta in carcere Omar Mbarki il ventiseienne tunisino sorpreso dalla polizia a rubare in un furgone, dal quale aveva portato via un marsupio che conteneva 12 mazzi di chiavi di altrettante...
GROSSETO
Resta in carcere Omar Mbarki il ventiseienne tunisino sorpreso dalla polizia a rubare in un furgone, dal quale aveva portato via un marsupio che conteneva 12 mazzi di chiavi di altrettante abitazioni. Il ragazzo, che ha qualche problema di droga, ha ammesso davanti al giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci di aver commesso il furto: i soldi che credeva di aver recuperato - ha spiegato - gli sarebbero serviti per comprare la droga. Difeso dall’avvocato Riccardo Lottini, il ventiseienne resterà in carcere. Secondo il giudice infatti sussisterebbe il pericolo di fuga: il ragazzo è senza permesso di soggiorno, non ha un lavoro e nemmeno rapporti in città tali da trattenerlo qui. Al giudice ha anche manifestato la volontà di andarsene dall’Italia.
Il ragazzo tre pomeriggi fa è stato trovato dagli uomini delle volanti accovacciato accanto a un furgone. Al giudice ha detto che il marsupio era stato lasciato sul sedile del passeggero e non sotto, come contestato nel verbale di arresto.
L’avvocato Lottini ha contestato il fatto che il furto fosse avvenuto sotto gli occhi dei poliziotti e che quindi fosse stato solo tentato. Tesi questa, che non ha convinto il giudice. Mbaki Omar quindi resterà in carcere così come chiesto dal sostituto procuratore Arianna Ciavattini. Il ragazzo era stato condannato poco tempo fa per un reato analogo: il giudice Compagnucci quindi ha optato per la carcerazione perché - scrive nell’ordinanza - «dimostra la totale inaffidabilità e quindi l’impossibilità di formulare un giudizio favorevole sulla spontanea osservanza di misure diverse da quella custodiale». — F.G.
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