Gioco
Nuova caserma della Finanza presidio di legalità sul territorio
Verina, moglie del brigadiere deportato nel lager nazista, ha tagliato il nastro La risposta dell’amministrazione comunale all’ombra delle infiltrazioni mafiose
FOLLONICA
È stata Verina Gentili, la moglie del brigadiere medaglia d’onore per i deportati e internati nei lager nazisti Mario Sborchia, a tagliare il nastro per la nuova caserma della guardia di finanza di via Bicocchi a Follonica inaugurata ieri mattina. Per la nuova tenenza intitolata al brigadiere Antonio Francesco Basoli si sono riunite le massime autorità religiose, civili e militari: sono intervenuti alla cerimonia il generale di corpo d’armata Edoardo Valente, il comandante regionale Michele Carbone e il comandante provinciale Antonio Del Gaizo insieme alla prefetta Cinzia Torraco, il senatore Roberto Berardi, il vescovo di Massa Marittima Carlo Ciattini e il sindaco di Follonica Andrea Benini. Non sono poi mancati gli amministratori dei Comuni limitrofi, i carabinieri, i vigili del fuoco, la marina militare e varie associazioni civili.
La sede della tenenza della guardia di finanza per oltre settant’anni è stata ospitata in piazza del Popolo, sul lungomare follonichese, oggi invece, a un anno dall’acquisto dell’immobile demaniale, la sede si sposta in via Bicocchi. La sede è stata fortemente voluta dall’amministrazione follonichese anche alla luce degli ultimi episodi di violenza occorsi in città.
Per la prefetta Torraco, che ha tenuto un intervento durante la cerimonia di inaugurazione, la situazione complessiva a livello provinciale della sicurezza pubblica non comporta situazioni di particolare criticità ma la realtà follonichese meriterebbe un’ulteriore attenzione: «Questo perché la città si caratterizza, positivamente, per la presenza di una vivacità imprenditoriale, che attira però anche attività illecite che vanno individuate con estremo rigore».
La sparatoria di viale Matteotti dello scorso 13 aprile è fresca nella memoria: «I fatti di cronaca criminale – ha continuato Torraco – sono ben noti e la risposta congiunta dello stato sarà sempre univoca e determinata». E ha sottolineato: «Nessuna realtà territoriale può definirsi immune a infiltrazioni mafiose: lo stesso vale per Follonica».
«Follonica ha molti ex luoghi – ha detto durante il suo discorso il primo cittadino Benini – e siamo felici che questa sede oggi venga occupata dalla guardia di Finanza. Dopo quella della capitaneria di porto e dei carabinieri questa è la terza caserma che inauguriamo in breve tempo in città». Benini ha poi citato, parafrasando, il leggendario cronista del Watergate Bob Woodward: «“La democrazia muore nel buio” c’era scritto così sulla homepage del Washington Post. È vero: la democrazia muore nel buio della memoria, nel buio della legalità e nel buio dell’onesta. Dobbiamo accendere la luce nella nostra città». —
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