Il Tirreno

Grosseto

miasmi dal depuratore 

Porte e finestre chiuse e bruciori alla gola Sopralluogo del sindaco

G.S.

FOLLONICAIeri mattina la città di Follonica si è svegliata in preda a un odore terribile tanto che alcuni cittadini residenti alle Corti Nuove hanno chiamato la polizia municipale per allertare l’uffi...

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FOLLONICA

Ieri mattina la città di Follonica si è svegliata in preda a un odore terribile tanto che alcuni cittadini residenti alle Corti Nuove hanno chiamato la polizia municipale per allertare l’ufficio di igiene del Comune. «Sembrava puzzo di fogna ma era talmente forte che bruciava in gola» dice chi ieri mattina si è ritrovato da un momento all’altro attanagliato da questo odore tanto intenso. I miasmi sono stati avvertiti distintamente a San Luigi, Corti Nuove ma anche in zona industriale e in alcune zone del centro. Il tutto sembra essere riconducibile all’attività del depuratore cittadino e ieri mattina il sindaco Andrea Benini si è recato sul posto per un sopralluogo. «Pur riconoscendo gli sforzi compiuti dall’Acquedotto del Fiora – dice Benini – l’amministrazione auspica che si giunga in breve tempo a superare quelle criticità legate ai miasmi. Il vuoto normativo nazionale e la tardiva emanazione dell’ordinanza da parte della Regione Toscana ha prodotto, infatti, il prolungarsi di una situazione che, a parere del Comune, non è più tollerabile dal punto di vista della qualità dell’aria». Intanto, nei giorni scorsi è stato firmato un verbale di intesa tra Regione Toscana, Arpat, Autorità Idrica Toscana e i gestori del servizio idrico integrato, finalizzato a condividere il percorso di attuazione dell’Ordinanza emanata i primi di agosto. «È stato deciso di istituire un tavolo tecnico – aggiunge Benini – al quale fare partecipare un rappresentante per ciascuno degli enti coinvolti: ciò permetterà di attuare nel modo più efficace possibile l’ordinanza regionale, nonché individuare, una volta a regime, le modalità più incisive di gestione dei fanghi prodotti dagli impianti del servizio idrico integrato. Ogni soggetto coinvolto si è assunto il compito di assicurare la migliore attuazione delle disposizioni regionali e individuare soluzioni impiantistiche adeguate a garantire una corretta gestione dei fanghi». E conclude: «Vogliamo che gli impegni presi diventino realtà, le situazione non è più tollerabile». — G.S.

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