Sicurezza
Non tutto è ineluttabile: cinque consigli contro il caos
Anche quest’anno in tutta Italia e anche a Grosseto è completamente inadeguato il numero dei docenti di sostegno a disposizione. Anche quest’anno le scuole saranno in difficoltà per permettere...
Anche quest’anno in tutta Italia e anche a Grosseto è completamente inadeguato il numero dei docenti di sostegno a disposizione. Anche quest’anno le scuole saranno in difficoltà per permettere prestazioni indispensabili per gli alunni diversamente abili, per i quali è indifferibile l’affiancamento da parte dell’insegnante di sostegno. La scuola dovrà approntare piani emergenziali per far partire nel migliore dei modi l’anno scolastico rammendando buchi qua e là, mettendo in alcuni casi da parte la continuità, le ore di sostegno a cui gli alunni hanno diritto per affiancare soltanto gli alunni non autonomi e con rapporto 1: 1 e senza talvolta riuscirci, in attesa che siano nominati i supplenti che sono necessari.
Gli alunni diversamente abili risultano destabilizzati e le famiglie ricevono inizialmente un servizio incompleto e caotico, con docenti di riferimento che cambiano, appaiono e scompaiono per l’avvicendarsi delle operazioni di nomina, accettazione parziale, compresenza su più scuole, completamenti e quant’altro. Voglio comunque sottolineare il grande impegno e l’abnegazione delle scuole e dei docenti nel tentativo di rendere l’atmosfera e la situazione quanto più verosimili a condizioni di quasi consuetudinarietà, almeno apparente e accettabile. Orgoglioprecario si pone delle domande.
Primo. Non sarebbe meglio dotare le scuole, prima dell’inizio dell’anno scolastico, di tutte le cattedre di cui abbisognano reiteratamente da anni? Ci troviamo di fronte ad un problema talmente macroscopico che non ammette più ignoranza o scusanti.
Secondo. Non sarebbe meglio ampliare l’organico di diritto di tutte le scuole, consentendo di trovare posto ad agosto ai docenti che lo desiderano, anche per un discorso di continuità cui i nostri alunni hanno diritto, anche quando si tratta di un insegnante di ruolo?
Terzo. Perché non procedere ad immettere in ruolo più docenti specializzati anziché costringere questi ultimi a girare come le trottole tra un istituto ed un altro, quando il posto che lasciano a giugno è di nuovo disponibile a settembre?
Quarto. Perché il Ministero e gli uffici scolastici sembrano avallare questa prassi e questi disagi?
Quinto. Perché non effettuare le convocazioni di nomina dei docenti di terza fascia prima dell’inizio dell’anno scolastico? Basterebbe organizzare una convocazione unica per le supplenze annuali e brevi da graduatorie d’istituto (sistema equo e trasparente), avendo chiaro il quadro dei posti disponibili e quindi delle possibilità di continuare la programmazione senza creare destabilizzazione ai ragazzi ed alle famiglie.
*Coordinatore Orgoglioprecario. it comitato web docenti
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