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Erosione, i villeggianti scrivono all’assessora

Ivana Agostini
Erosione, i villeggianti scrivono all’assessora

Preoccupati per la spiaggia che sparisce, gli ospiti del Voltoncino si fanno avanti con la Regione. Ma rimangono delusi

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L’erosione delle spiagge dei campeggi che si trovano fra l’Osa e l’Albegna è nota: la situazione inizia però a diventare preoccupante. In alcuni punti il mare ha portato via anche la vegetazione avvicinandosi sempre di più alla pineta. A chiedere aiuto non sono solo i titolari delle strutture ma anche i campeggiatori, sopratutto quelli più affezionati, che frequentano i villaggi turistici da decenni. È il caso di Maria Cristina Viti, originaria di Prato e che vive a Carrara, e che ogni anno trascorre le vacanze nel sud della Toscana. Da 41 anni trascorre le ferie al campeggio Il Voltoncio di Wladimiro Becarelli. La campeggiatrice, come altri ospiti della struttura, questa estate ha accolto la richiesta della direzione: inviare una email – con allegata una foto della spiaggia – all’assessora regionale all’ambiente Federica Fratoni. E non è stata la sola. Viti ha anche scritto al governatore Enrico Rossi e al capogruppo Leonardo Marras che di recente ha fatto un sopralluogo incontrando la villeggiante. «La situazione è davvero preoccupante – dice Viti al Tirreno mentre percorre il vialetto che conduce alla spiaggia – Anno dopo anno è un disastro. Quando siamo venuti ad aprile a montare la roulotte c’era qualche centimetro in più di spiaggia, poi sempre meno. Per fortuna al Voltoncino ci sono le piattaforme sull’acqua altrimenti non avremmo un posto dove stenderci a prendere il sole».

Non appena si arriva alla fine del vialetto, i piedi finiscono subito nell’acqua. L’erosione ha scavato la duna mettendo in evidenza le radici degli alberi. Un palo che sostiene un filo della luce sta in bilico sulla sabbia. Maria Cristina Viti cerca di puntare i riflettori non solo sulla sabbia che manca per mettere ombrelloni e sdraio ma sul significato di una spiaggia che sta scomparendo. «Io continuo a venire perché sono una affezionata di questo posto, ma se continua così dovrò rivedere le mie scelte, a malincuore». Nota che se i turisti iniziassero a scegliere mete diverse, sarebbe un problema non solo per i titolari delle strutture ma per tutto l’indotto locale. «Noi andiamo al ristorante, a fare acquisti. Forse si pensa di vivere di rendita con il bel mare ma non è così». L’assessora Fratoni ha risposto alle email dei campeggiatori ma non li ha convinti. «Ha parlato di una erosione che, seppur modesta, meno di un metro l’anno, ha avuto effetti disastrosi. Dice che fino al 2020 non ci saranno interventi. Qui al 2020 non ci arriviamo». –



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