Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Donna morì a 87 anni Tre medici sotto accusa

Francesca Ferri

Era passata dagli ospedali di Grosseto e Massa Marittima Secondo il pm ci sarebbe stata negligenza e imprudenza

3 MINUTI DI LETTURA





grosseto

Tre medici dei pronto soccorso degli ospedali di Grosseto e Massa Marittima sono sotto accusa per il reato di omicidio colposo in concorso per la morte di una donna di 78 anni, Deanna Utzeri, di Follonica, deceduta il 2 marzo del 2017 dopo quaranta giorni di calvario.

Dopo nove mesi di indagini il pubblico ministero della Procura di Grosseto Marco Nassi ha chiesto il rinvio a giudizio per Sabina Carucci, 51 anni, e Guya Monti, 51 anni, del pronto soccorso di Grosseto, e di Alessandro De Palma, 41 anni, del pronto soccorso di Massa Marittima.

L’anziana era stata portata all’ospedale di Massa Marittima dal figlio il 23 gennaio 2017 a causa di quello che era stato poi diagnosticato come un sanguinamento interno dovuto alla lacerazione di un vaso. Trasferita lo stesso giorno a Grosseto la 78enne, dopo gli interventi del caso e dopo essere stata tenuta in osservazione breve intensiva per 24 ore, fu riportata a Massa Marittima. Un aggravamento delle sue condizioni costrinse a un nuovo trasferimento a Grosseto dove, a causa di un arresto cardiaco entrò, in coma.

Dopo essere stata ricoverata in rianimazione la donna, in seguito a un miglioramento, fu trasferita prima a subintensiva e poi alla neurologia dell’ospedale grossetano. Il 2 marzo, però, viene ritrovata senza vita nel suo letto. «Arresto cardiaco acuto causato da un’alterazione del ritmo spinta fino all’asistolia, non potendo escludere un’ischemia acutissima del miocardio da vasospasmo»: questo il risultato dell’autopsia eseguita per stabilire le cause della morte.

Una trasfusione di sangue avrebbe potuto salvarla? I medici hanno fatto tutto il possibile? Secondo il figlio della signora no. L’uomo, attraverso la consulente personale, avvocata Simona Longo, si è rivolto a Studio 3A di Mestre. E anche la Procura è convinta che ci siano gravi omissioni da parte dei tre medici.

La perizia da parte del Ctu della Procura ha appurato diversi profili di responsabilità. «Scorretta gestione della paziente», monitoraggio «non accurato», trasferimento imprudente, «criticità nell’operato dei medici» per non aver messo in atto una terapia trasfusionale: sono solo alcune delle censure mosse nei confronti dei sanitari, con particolare riferimento a quelli dell’ospedale Misericordia di Grosseto.

Sulla base di queste conclusioni, il sostituto procuratore ha quindi iscritto nel registro degli indagati i tre medici del pronto soccorso. Il reato ipotizzato è quello previsto agli articoli 113 e 589 del Codice penale «perché, in cooperazione colposa tra loro, per colpa consistita in imprudenza e negligenza, cagionavano la morte» della donna.

La richiesta di rinvio a giudizio è del 12 luglio, depositata nei giorni scorsi.

Tutti e tre i medici secondo il pm non avrebbero adottato «le prudenti e diligenti condotte di predisposizione di idoneo supporto alle condizioni generali» che avrebbero condotto la donna alla morte, quaranta giorni dopo. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web