Il Tirreno

Grosseto

unA PERIFERIA off limits 

Strade piene di voragini e senza manutenzione

Elisabetta Giorgi
Strade piene di voragini e senza manutenzione

Gli abitanti di Barbaruta protestano per le condizioni terribili dell’asfalto «Troppi pericoli. E l’unico intervento è stato fissare i limiti a 30 km/h»

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GROSSETO

Un anziano pedala timoroso, provando a non infilare le ruote nelle fessure. La strada è disastrata: in alcuni punti ci sono 12-15 centimetri di “scalino”. Passa uno scooterista. Anche lui bypassa i pericoli, riesce a uscire indenne ma avverte: «Occhio che laggiù è ancora più pericoloso».

Ai margini della città – pochi km da Grosseto – ecco Barbaruta, zona di campagna ben abitata e frequentata, con poderi sparsi e stradine che tagliano i campi. È transitata da auto, pedoni, ciclisti e scooteristi.

«Barbaruta è considerata a tutti gli effetti città di Grosseto», dicono gli abitanti. Da tempo la zona è presa di mira dai ladri. E i servizi sono ridotti al minimo. «Soprattutto le strade sono un incubo». Quella più malconcia è la strada comunale di Montalcino che collega la strada provinciale 109 di Barbaruta (arteria di transito per andare al mare) con la 108 del Polesine, ma sono messe male anche Acquisti 1 Acquisti 2. I cittadini – Tullio Ceccantini, Giorgio Pieri, Marco Lolli, Alfio Bruni per citarne alcuni – lamentano l’asfalto colmo di buche, crepe, incrinature, fessure, dislivelli: è tutto un saliscendi. C’è da farsi male. Le auto troncano gli ammortizzatori. Le banchine sono completamente invase di vegetazione. Quel che non va giù è che «di recente - lamentano - il Comune ha piazzato cartelli di limite di velocità a 30 chilometri all’ora. Ma non basta cavarsela così». Tenere bene le strade – dice Pieri – «oltreché un fatto di sicurezza dovrebbe essere un fatto di civiltà. Vogliamo che il territorio produca? Iniziamo a produrre servizi e tenere gli abitanti in condizioni dignitose. Non si possono tenere le strade in condizioni così vergognose». Al Comune si chiedono quei lavori di manutenzione che «in 30 anni non si sono visti salvo qualcosa di minimale». Il Comune a quanto pare non ha in previsione (almeno non li ha avuto finora) interventi. E proprio in assenza di lavori, come già altre volte, ecco spuntare il cartello col limite.

C’è un atto con cui l’ente istituisce un’andatura massima a 30 km/h: è l’ordinanza dirigenziale 926 del 19 dicembre 2017. C’è scritto che «il servizio manutenzioni del settore Lavori pubblici il 15 dicembre 2017 ha comunicato l’impossibilità di reperire le risorse necessarie per eseguire gli interventi di manutenzione sulla strada comunale di Montalcino. Considerato che lo stesso servizio, in attesa di svolgere i lavori di manutenzione necessari, chiedeva di inserire la segnaletica per limitare la velocità a 30 km all’ora; ritenuto opportuno attuare tutti gli accorgimenti per eliminare ogni inconveniente per la sicurezza della circolazione e della pubblica incolumità», si ordina (appunto) di fissare a 30 il limite. In altre parole: si riconosce che la sicurezza manca, ma non ci sono soldi, non si interviene. E l’unico rimedio è abbassare la velocità, restituendo il cerino al cittadino. Peccato che i pericoli pubblici restino comunque, anche se c’è il limite. Le auto rallentano, ma per un pedone infilare il piede in qualche crepa non è improbabile. Idem per le bici. O per gli scooter. I cartelli col limite sono spuntati di recente e sono pure vecchi, tant’è che dietro riportano ancora il logo della vecchia Grosseto parcheggi. Altri cartelli sono storti, piegati. Erano caduti nelle fossette che – non manutenute – sono collassate. A rimetterli in piedi sono stati i soliti abitanti. —

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