Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

I pendolari contro Tiemme «Il servizio è inadeguato»

Alfredo Faetti

Un gruppo di viaggiatori invia una lettera al sindaco Stella dettagliando tutto ciò che non va: dai guasti  alla tenuta dei mezzi

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Autobus malmessi, sedili strappati, aria condizionata che non c’è e ritardi frequenti: tutto a fronte di un aumento del costo del servizio di circa il 30 per cento. La lista dei problemi è racchiusa in una lettera a firma di molti pendolari inviata al sindaco massetano Marcello Giuntini, con tanto di documentazione fotografica, perché intervenga nei confronti di Tiemme spa per risolvere i disagi.

«Chiediamo un suo sollecito intervento – si legge nella lettera – verso l’impresa che ha in carico il servizio, in modo da far valere il benché minimo diritto di decenza che dovrebbe essere previsto sia nei contratti, sia nella morale di chi ha in gestione la cosa pubblica».

I firmatari sono i lavoratori pendolari del tratto che collega la città alla zona geotermica, ma il disagio, spiegano, riguarda il servizio in generale.

Nelle scorse settimane i pendolari avevano inviato una lettera simile sia alla Tiemme che alla regione Toscana, ma dopo non aver ottenuto risposta hanno deciso di scrivere al sindaco. «Sedili sfondati, tende parasole strappate, guarnizioni ai finestrini ammalorate – dettagliano – che fanno vibrare i vetri con rumori continui e molesti, mensole portaoggetti con lo stesso problema, aria condizionata inesistente o non funzionante, parti in plastica che si degradano, appoggia braccia bloccati e altro ancora». Inoltre, «capita spesso che gli autobus incappino in guasti meccanici che portano a ritardi o addirittura a mancanza del servizio con conseguenze facilmente immaginabili a danni nostri», continua la lettera. È capitato infatti, spiegano i diretti interessati, che gli autobus non abbiamo potuto riportare a casa i pendolari, costretti così a prendere in prestito le auto aziendali.

E senza contare poi i rincari negli abbonamenti e la nuova organizzazione della loro durata, poco consona a lavoratori e studenti. «Crediamo che tutto ciò non incentivi l’uso del trasporto pubblico e, di fatto, porti a diminuire notevolmente la qualità per chi ne usufruisce e che, sommato al degrado dei mezzi usati, mettono chi viaggia in condizioni pessime – prosegue la lettera inviata a Giuntini – Le chiediamo un suo sollecito intervento verso la pubblica amministrazione regionale e verso l’impresa che ha in carico il servizio in questione, in modo da far valere il benché minimo diritto di decenza – ribadiscono – Sarà infine nostra cura coinvolgere sindacati e comitati dei consumatori, nonché la stampa – continuano – perché quanto sopra abbia diffusione massima nella consapevolezza di tutti ed eventualmente ci orienteremo, se la situazione non migliora, a sospendere il pagamento dell’abbonamento per il servizio (chiamiamolo così) in questione». –



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