Gioco
Abbonamenti del bus più cari di 200 euro La rivolta delle mamme
L’inizio dell’anno scolastico si preannuncia amaro per le famiglie degli studenti delle Colline Metallifere A Gavorrano scrivono al sindaco
colline metallifere
Per le scuole delle Colline Metallifere la campanella suonerà lunedì e gli studenti di tutto il territorio troveranno ad attenderli una brutta sorpresa: il nuovo anno scolastico inizia con un considerevole aumento delle tariffe per il trasporto pubblico, sia urbano che extraurbano.
I rincari non sono passati inosservati e sono già molti i genitori che protestano: «Le scuole iniziano lunedì con un rincaro abnorme degli abbonamenti Tiemme. Per mandare mia figlia a Massa devo sborsare 468 euro» dice una mamma; «Io per mandare mio figlio da Gavorrano a Grosseto pago un abbonamento Pegaso di 940 euro annui oppure di 101 mensili. Si tratta di 200 euro in più all’anno. È una vergogna» commenta un’altra.
Alcuni genitori del Comune di Gavorrano si sono poi rivolti al primo cittadino Andrea Biondi che al Tirreno commenta: «Ho mandato una lettera a Tiemme chiedendo un incontro per chiarire la questione di questi aumenti apparentemente assurdi, e aspetto una risposta».
L’aumento riguarda tutti: le nuove tariffe in provincia di Grosseto sono scattate il 1° luglio e il rincaro è dettato dalla Regione Toscana. Le corse urbane ed extraurbane, rispetto allo scorso anno, sono più costose con tariffe lievitate anche del 44% sia per i biglietti singoli che per gli abbonamenti. C’è una consolazione che comunque non ha accolto i favori dei genitori degli alunni pendolari: per la prima volta sul costo degli abbonamenti la Regione ha previsto uno sconto in base all’Isee delle famiglie. Alle detrazioni hanno diritto le famiglie in possesso di un indicatore familiare Isee non superiore a 36.152 euro. C’è poi l’abbattimento del 19% del credito di imposta. Ma il commento dei genitori di fronte al conto da pagare resta lo stesso: «È inutile che facciano uno sconto se poi aumento le tariffe di 200 euro. Ci prendono in giro».
I rincari riguardano anche la tessera Pegaso, ovvero la carta, molto sfruttata dagli studenti, che consente un utilizzo combinato delle diverse modalità di trasporto extraurbano (autolinee e ferrovie) ed urbano, tramite il quale il passeggero, acquistando un unico titolo di viaggio, può sfruttare pienamente le opportunità offerte dalla rete del trasporto pubblico regionale.
Gli aumenti sarebbero l’effetto della gara sull’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale che ancora non ha un aggiudicatario causa ricorsi. Intanto la Regione ha anticipato dei punti del capitolo di gara come l’acquisto di nuovi mezzi. E se gli aumenti erano previsti da tempo, resta il disappunto delle famiglie che si trovano oggi a dover far fronte a delle spese ulteriori. –
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