Italia
Il “caso” Sala Eden approda in un programma su Rai Uno
l’appelloA maggio 2017 le porte dell’Eden si sono chiuse per l’ultima volta. Si sono spente le luci, si è spenta la musica. Non si è mai spenta, invece – dopo lo sfratto al vecchio gestore per...
l’appello
A maggio 2017 le porte dell’Eden si sono chiuse per l’ultima volta. Si sono spente le luci, si è spenta la musica.
Non si è mai spenta, invece – dopo lo sfratto al vecchio gestore per morosità – la speranza che lo storico locale potesse riaprire con una nuova gestione. La dimostrazione è il “comitato” nato spontaneamente per chiederne un riaffido e la riapertura. È composto soprattutto da pensionati, amanti del ballo da sala, persone che sono cresciute all’Eden, che vi hanno danzato per decenni e ora, non più giovanissimi, sono costretti nei fine settimana a spostarsi da Grosseto, in auto, verso Orbetello, Gavorrano, Scarlino. Nonostante quello splendido salone, a due passi, in centro. Due mesi fa Giuseppe Malentacchi, Bernardo Innocenti, Rossella Mazzeschi, Nicla Mazzi e molti altri hanno lanciato un appello al sindaco e all’assessore competente, Riccardo Megale, per chiedere un’accelerazione, un nuovo bando: «Sì, vogliamo che l’Eden riprenda presto le sue attività – liscio, discoteca, aperitivi, ristorazione – quello che sarà, ma riapra». Malentacchi, il portavoce, non è affatto polemico, né ce l’ha col Comune. «Conosciamo la situazione, sappiamo che è delicata. Chiediamo solo più impegno, perché magari qualcuno, in municipio, può pensare che l’Eden è meno importante di altre opere perché rientra nella sfera ricreativa, ludica, e invece non è solo questo. Siamo tanti a vedere nella sala un punto di riferimento, un simbolo, un pezzo di cuore; insomma, la memoria». A ottobre i nostalgici ballerini dell’Eden sono stati invitati alla nuova edizione di Portobello, condotta da Antonella Clerici, in palinsesto su Rai Uno. Verrà realizzato un servizio su di loro e sull’Eden, su ciò che chiedono, sul passato che intendono riportare nel presente. «Speriamo che da oggi a ottobre ci siano delle novità e che questa vicenda abbia un lieto fine, come molte delle storie che raccontava Tortora, 40 ani fa».
Il comitato incontrerà l’assessore nei prossimi giorni. «Si va incontro all’autunno, all’inverno – conclude Malentacchi – e tante persone, per avere qualche ora di svago, saranno costrette a fare decine di chilometri. Bisogna fare qualcosa. Sbloccare questa situazione, altrimenti degrado si aggiungerà a degrado». —
GABRIELE BALDANZI
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