Attenzione
Il rammarico dell’Anpi per la piazza divisa
In 450 sotto le bandiere dei partigiani. Migranti e musica per rispondere al messaggio di odio razziale della destra
GROSSETO
Sono state due le manifestazioni che hanno interessato il centro della città di Grosseto. Due cortei separati, divisi da motivi politici anche se nati entrambi per contestare l’evento che si stava svolgendo a 10 chilometri di distanza nel residence del Tombolo di Principina: il raduno nazionale di Casapound.
Piazza Dante ha accolto la manifestazione indetta dall’Anpi e abbracciata da Cgil, Pd, Pci, Psi, Leu e Si. Quattrocentocinquanta persone in totale. «Porto il saluto dei sindaci che tra la paura di perdere voti e gestire l’accoglienza dei migranti hanno scelto di gestire l’accoglienza – ha detto Giacomo Termine, presidente dell’Unione Comuni Colline Metallifere – Casapound sta scatenando una guerra tra poveri per fini elettorali ma noi guardiamo dritto verso il nostro obbiettivo». Per l’Anpi fare una manifestazione oggi significa «rispondere al messaggio di odio razziale lanciato da Casapound, dando alla città un messaggio alternativo di pace e accoglienza» ha spiegato il presidente Flavio Agresti. Fuori dalle mura, nell’anello di strade che circondano il centro si è invece tenuta la manifestazione di Maremma Antifa, alla quale ha aderito Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Cobas, Usb e altri collettivi di sinistra, contrari alla partecipazione del Pd all’evento: «Uno dei motivi per cui ci siamo divisi dalla manifestazione dell’Anpi è la differenza politica che c’è tra un antifascismo sociale come è il nostro e quello che viene portato avanti da chi scende in piazza per rifarsi una verginità in senso elettorale – ha detto Matteo Di Fiore di Maremma Antifa – Avevamo provato ad organizzare una manifestazione unitaria ma purtroppo divergenze di tipo politico non lo hanno permesso; ci aspettavamo che l’Anpi non fosse schiacciata su quelle posizioni».
Divisione che l’Anpi non ha preso di buon grado: «Abbiamo preso male la divisione – ha commentato Agresti – abbiamo fatto di tutto per evitarlo cercando di coinvolgere il comitato Maremma Antifa fin dalle prime fasi nell’organizzazione di oggi. Questo non è stato possibile perché avevano già deciso di fare un proprio evento per ragioni di visibilità». Per chi è intervenuto in piazza Dante «le divisioni sul piano politico non dovrebbero contare nulla di fronte a grandi valori come l’antifascismo» ha concluso Agresti. Tra i molti invitati sul palco dell’Anpi è mancata la presenza del presidente dell’Unione Comunità Islamiche d’Italia Izzedin Elzir che per motivi personali non è potuto intervenire alla manifestazione che si è chiusa con il concerto dei Matti delle Giuncaie. —
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