Sicurezza
Restiamo umani? Forse basterebbe solo più coerenza
DANIELA LEMBO*Cosa vuol dire “restiamo umani”? Forse prima di organizzare manifestazioni, contro-manifestazioni e cortei usando un motto così bello e moralmente alto come “stay human” bisognerebbe...
DANIELA LEMBO*
Cosa vuol dire “restiamo umani”? Forse prima di organizzare manifestazioni, contro-manifestazioni e cortei usando un motto così bello e moralmente alto come “stay human” bisognerebbe rispondere a questa domanda, riflettendo su se stessi e sul proprio senso di appartenenza alla razza umana, unica razza esistente, come ricordava Albert Einstein. Quando il grande Vittorio Arrigoni combatteva l’ingiustizia sociale e la cattiveria degli israeliani a Gaza, aiutando concretamente il popolo palestinese oppresso, fino a lasciarci la pelle, lo faceva sotto lo slogan “stay human” cioè “restiamo umani” e ne aveva ben donde...come ha dimostrato con la sua vita e con la sua morte.
Ora veniamo alla diatriba tutta grossetana di questi giorni. Da una parte Casa Pound, un’organizzazione dichiaratamente fascista che in Italia, nel 2018, nonostante una Costituzione che da 70 anni vieta il fascismo e la sua apologia, a Grosseto elegge un suo esponente in consiglio comunale avvalendosi strumentalmente di un’altra forza politica: evidentemente loro sono duri e puri solo quando fa comodo. Lo stesso principio, d’altronde, col quale il sindaco ha glissato per due anni rispetto alla presenza di un neofascista nella sua maggioranza, salvo scaricarlo e farlo passare all’opposizione quando ormai evidentemente non serviva più.
Ciò non scoraggia Casa Pound, che sceglie la Maremma come sede del suo raduno nazionale. Ecco che si leva il grido di allarme di tutta la Grosseto antifascista e si organizza una manifestazione in piazza.E qui casca l’asino. Le note divisioni della “sinistra” non tardano a manifestarsi in un reciproco gioco di accuse e repliche per fare a gara a chi è più antifascista. Utilissimo: a chi non ricordava perché dopo tanti anni di “sinistra” Grosseto fosse caduta in mano alla “destra”. Ora lo sa. Il riconoscimento di un’associazione “orgogliosamente fascista” come Casa Pound stride non poco con le leggi che vietano la ricostituzione del partito e l’apologia del fascismo. I Padri e le Madri Costituenti, pur nella loro eterogeneità politica, avevano in comune l’obiettivo di prevenire e scongiurare il riconoscimento (figuriamoci la difesa) di qualsiasi forma di fascismo e la Carta con i suoi meravigliosi principi fondamentali voleva essere il baluardo contro qualsivoglia forma totalitaria.
Vittorio, detto Vik, sapeva che quando si combatte veramente per la libertà e l’uguaglianza spesso ci si rimette la pelle. L’anti-totalitarismo rosso o nero che sia, oggi, in Italia, a nostro avviso nella sostanza forse somiglia più al tanto denigrato “populismo” di chi, pacificamente, difende la Costituzione da chi la vuole stravolgere e chiede un reddito dignitoso per chi vive in Italia al limite dell’indigenza, che non a chi crea fratture e divisioni in nome di un’etichetta.
Forse, prima di litigare all’insegna del motto “restiamo umani” si dovrebbe imparare ad essere più umani gli uni con gli altri e più coerenti. Altrimenti si scivola proprio in quel totalitarismo che si dice di voler combattere: quello di orwelliana memoria, in cui tutti sono uguali “ma qualcuno è più uguale di un altro”.
* Consigliera comunale
M5s Grosseto
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