Il Tirreno

Grosseto

il lutto 

Marina dice addio a Lorenzo Catalano, l’uomo con le valigie

Francesca Gori

Era un personaggio eclettico che ha vissuto quasi tutta la sua vita a Marina di Grosseto. Eclettico, stravagante, spesso con qualche atteggiamento incomprensibile come quello di parlare di sé in...

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Era un personaggio eclettico che ha vissuto quasi tutta la sua vita a Marina di Grosseto. Eclettico, stravagante, spesso con qualche atteggiamento incomprensibile come quello di parlare di sé in terza persona, come se non fosse un uomo solo. Lorenzo Catalano è morto a 68 anni, nella casa famiglia dove aveva vissuto gli ultimi anni. Da qualche tempo non stava bene e pochi giorni fa il suo cuore ha smesso di battere. I marinesi però, gli hanno voluto dedicare un ricordo speciale pubblicando una foto recente dell’uomo sulla pagina Facebook del gruppo Marina 58046. Foto commentata da tutti quelli - e sono tantissimi - che negli anni lo hanno incontrato e conosciuto.

Figlio di un maestro di musica della frazione balneare morto qualche anno fa, dopo aver perso anche la madre, Lorenzo era rimasto a Marina di Grosseto, dove vive anche un fratello, mentre la sorella dell’uomo si è trasferito al nord da anni. Entrava nei bar, si vestiva sempre con abiti in pelle trascinandosi dietro catene o valige ed era bravissimo a suonare la fisarmonica.

«Trent’anni fa non resistette alla tentazione di farsi un giro con una camionetta dei carabinieri - ricorda un abitante di Marina di Grosseto - Ci salì sopra, mise in moto e partì. Aveva una vera fissazione per i mezzi delle forze dell’ordine e per le ambulanze». Tanto che, cinque o sei anni fa, riuscì a far arrivare a Marina un mezzo di soccorso da Milano. «Pare che ci fosse un’ambulanza con un dispositivo speciale - raccontano a Marina - e che lui abbia fatto arrivare quel mezzo da Milano, mandando poi su tutte le furie gli autisti». Racconti che sembrano quasi leggende ma che passano di bocca in bocca, nella frazione balneare, con il sorriso sulle labbra di chi ha voluto bene a quell’uomo speciale. Così importante da trasformarsi in una maschera di carnevale: durante una sfilata a Marina, c’è stato anche chi si è travestito da Catalano, confondendo le persone che erano per strada.

Sono immagini e parole che raccontano il tempo in cui nei paesi, nei borghi e nelle frazioni il senso di comunità non si è perso. Lo stesso senso di comunità che si respirava ieri quando la notizia della morte di Lorenzo Catalano ha cominciato a circolare. In tanti hanno voluto partecipare al suo ricordo, offrendo a chi non lo aveva conosciuto, l’immagine di un uomo sicuramente speciale. —

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