Lutto
Lo storico “Bar 74” ha cambiato volto Ora è anche ristorante
Fabio Meloni ha creato il “Bistrot”, specialità piatti di pesce Nel paese, in una zona senza negozi, la novità che mancava
albinia
Dall’insalatina di mare espressa, alla grinfia di polpo verace su un letto di rucola, passando per il cous cous di mare e un risotto alla marinara al profumo di lime, fino ad arrivare allo spiedino di calamari e gamberi e concludere il tutto con un semifreddo della casa.
Tutte queste delizie ed altre adesso si possono assaporare anche ad Albinia, al Bistrot 74. Lo storico Bar 74, al 123 della via Maremmana, davanti all’ex Consorzio Agrario, ritrovo di albiniesi di ogni età, ha cambiato veste. Non più solo caffè e aperitivi ma anche piatti di pesce. «Dopo 10 anni abbiamo deciso di dare una svolta al locale per cercare di offrire a chi viene ad Albinia anche qualcosa di diverso – dice il quarantanovenne Fabio Meloni, “ Millo” per gli albiniesi – Se ad Albinia vuoi prendere aperitivi, andare dal parrucchiere sei arrivato nel paese giusto. Per un ristorantino di pesce invece si deve uscire dal paese» .
“Millo”, per non incorrere in una guerra all’ultimo aperitivo, da combattere con gli altri numerosi locali che ci sono in paese, ha così deciso di svoltare. Pochi tavoli, apparecchiati con cura all’esterno del bar, sulla veranda, 25 coperti, un menù semplice, 8, 9 piatti di pesce fresco. Fabio ha il bar 74 dal 2005. Prima di fare il barista lavorava nel settore dell’agricoltura. In realtà in quel locale, anni fa, un ristorante c’era già stato ma poi aveva lasciato spazio solo al bar. «Pochi piatti fatti bene – spiega Fabio – che hanno colpito le persone che sono venute a mangiare da noi».
Fino al 30 settembre il Bistrot avrà tavoli sulla veranda del locale. Poi, dopo una pausa, il Bistrot riaprirà solo il fine settimana all’interno della struttura. La prossima stagione poi partirà da Pasqua. In cucina c’è Stefano Stoppa che di professione fa il barman e per passione il cuoco.
«Facciamo 20, 25 coperti. Abbiamo scelto un qualcosa che ad Albinia mancava per lavorare. Volevamo fare un locale diverso da quelli che già sono presenti in paese. Visto anche che siamo leggermente fuori dal centro, dove non ci sono negozi e la passeggiata vera e propria, dovevamo fare un locale in cui le persone vengono appositamente per trovare qualcosa di diverso dall’aperitivo». —
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