Il dolore
Un’alternativa per la guardia
LA POLITICAIl Presidente del Comitato Pastori d’Italia, Mirella Pastorelli, anche in veste di assessore alla predazione del Comune di Magliano in Toscana, insieme a una delegazione di allevatori e al...
LA POLITICA
Il Presidente del Comitato Pastori d’Italia, Mirella Pastorelli, anche in veste di assessore alla predazione del Comune di Magliano in Toscana, insieme a una delegazione di allevatori e al consigliere di Cinigiano Giovanni Barbagli ha avuto un incontro a Firenze con Ledo Gori, responsabile della segreteria della presidenza della Giunta regionale, Leonardo Marras capo gruppo del Pd in consiglio regionale e un rappresentante dell’assessorato all’agricoltura per parlare e trovare soluzioni al problema predazione. Dopo aver sottoposto il problema delle predazioni e la sua gravità, sono state discusse delle possibili azioni di contrasto. La presidente e la delegazione che l’accompagnava “ritengono oggi di aver fatto un passo avanti su un terreno comune”. Quali le azioni su cui si è trovata l’intesa? «Portare avanti la proposta della Regione che si dà come obiettivo il superamento del vincolo europeo riguardo ai limiti del contenimento dei lupi – riferisce Pastorelli – e fare un’azione comune presso i ministeri competenti anche sulla proposta avanzata dal comitato, per il contenimento degli ibridi, operazione che mira a salvaguardare la specie del lupo appenninico, chiedendo di agire per l’abbattimento degli ibridi. A breve – continua – ci sarà un incontro con l’assessore Remaschi a Grosseto nel quale verificheremo la fattibilità delle proposte che abbiamo concordato stamani in Regione. Incontro oggi positivo, avendo avuto un riscontro politico a problemi e proposte che abbiamo presentato come comitato e ci auguriamo di lavorare in sinergia con la Regione». E a proposito dei lupi cecoslovacchi individuati da un video e ipotizzati come lupi da molti allevatori e dalla stessa presidente del Comitato, spiega: «I lupi cecoslovacchi che scorrazzavano per Barbaruta, non dovrebbero stare liberi e soprattutto in branco. Quei cani sono già ibridi, incroci fra pastori e lupi puri. Come stare tranquilli sapendoli liberi in giro? Oltre tutto si potrebbero a loro volta incrociare e favorire il fenomeno dell’ibridazione che noi respingiamo con tutte le forze. Chi possiede lupi cecoslovacchi dovrebbe tenerli custoditi diversamente». — F. B.
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