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Via Monte Cristallo Qui parte il nuovo corso per le urbanizzazioni

Francesca Ferri

GROSSETODoveva essere aperta a metà agosto e invece per via Monte Cristallo, la nuova strada che collega via Monte Cengio e viale Monte Rosa, l’inaugurazione è slittata. Una piccola attesa? Sì, se...

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GROSSETO

Doveva essere aperta a metà agosto e invece per via Monte Cristallo, la nuova strada che collega via Monte Cengio e viale Monte Rosa, l’inaugurazione è slittata. Una piccola attesa? Sì, se non fosse che è pronta da mesi ed è l’ultimo capitolo di una sistemazione dell’area pensata negli anni ’90 e per la quale Comune e costruttore hanno firmato la convenzione 10 anni fa.

“Meraviglie” della burocrazia. Che però potrebbero dare il la a un’inversione di rotta nel comune di Grosseto, mettendo fine all’abitudine di consegnare case di nuova costruzione prima che il Comune prenda in carico i quartieri col rischio che, se il costruttore fallisce, la gente si ritrova in zone dove il Municipio non può nemmeno pulire le strade (la Saracina docet).

La zona è quella dell’ex Foro Boario. A metà anni Duemila il Comune vende parte dell’intervento a Cittadella Immobiliare e a Cograe. Il Cograe non ha costruito; Cittadella immobiliare sì, 80 appartamenti e la strada.

«Purtroppo il Foro Boario non è un esempio edificante di collaborazione tra privato e pubblico – dice Marco Berti, titolare di Cittadella Immobiliare – a causa di un contesto normativo complicato. In 10 anni e tre amministrazioni Cittadella immobiliare ha pagato quasi 10 milioni di euro al Comune tra terreno, Imu, Ici, oneri di urbanizzazione. E stiamo ancora aspettando l’apertura della strada. È la normalità in Italia».

L’assessore Giacomo Cerboni conferma la macchinosità del sistema. Ma annuncia un’inversione di rotta: «La toponomastica è stata la leva per creare un percorso che migliorerà le cose. Gli edifici erano finiti un anno fa, ma la strada non aveva nome. Ciò impedisce al Comune di organizzare i servizi, ad esempio mettere i cassonetti, pulire... Ci siamo accorti che finora, quando iniziava una lottizzazione, il Comune si muoveva a compartimenti stagni. Urbanistica, toponomastica, lavori pubblici, Municipale, tributi: non c’era collegamento e si perdeva tempo. Da qui la decisione: le residenze? Alla fine».

Si apriva però il problema di chi nel frattempo si era trasferito in una strada non ufficializzata. Come in via Monte Cristallo. «Per questo – prosegue Cerboni – a luglio abbiamo approvato una delibera che consente al direttore dei lavori di fare un’autocertificazione e accollarsi la responsabilità della strada, previa fidejussione. Così la pratica è più veloce e il Comune può provvedere a tutti gli adempimenti». Cittadella Immobiliare la presenterà in questi giorni. L’apertura di via Monte Cristallo, insomma, è imminente. —

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