Il Tirreno

Grosseto

Genitori e prof si autotassano per verniciare le aule e i bagni

Elisabetta Giorgi/

«Nessun piano chiuso, l’Isis Fossombroni è tutto agibile» La dirigenza chiarisce e illustra i problemi di manutenzione

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«Tutto l’istituto Fossombroni in via Sicilia è aperto e funzionante: non vi sono due piani inagibili». Lo precisa la dirigenza dell’istituto superiore di via Sicilia rispondendo a un articolo in cui la consigliera provinciale di Grosseto Olga Ciaramella tracciava lo stato di salute delle scuole maremmane. In via Sicilia – spiega Patrizia Bisaccia, componente dello staff di dirigenza del Fossombroni – «non è vero che vi sono due piani chiusi com’è stato detto. Piuttosto, che vi sia bisogno di manutenzione, questo sì che è vero». E lo spiega.

Sos manutenzione

L’Isis Fossombroni, come illustra la dirigenza, è ospite in via Sicilia di un edificio che necessita di cure perché risale agli anni ’60. Uno spaccato delle scuole italiane. In alcune aule le pareti sono scrostate. Gli infissi malconci o assenti. Le toilette hanno chiazze d’umido. Chi provvede? L’edificio è della Provincia ma negli ultimi anni è la scuola a provvedere da sola a gran parte della manutenzione ordinaria grazie ai prof e ai genitori che si autotassano. «Le famiglie e gli insegnanti che vogliono contribuire si fanno avanti e mettono soldi», spiega la prof Bisaccia. A pitturare pensano gli imbianchini. La Provincia ha promesso di intervenire al primo piano verniciando le aule, ma non il corridoio.

La situazione

Facendo un giro nel palazzo, ecco al primo piano corridoi appena riverniciati dalla scuola. Le classi aspettano che entri in campo palazzo Aldobrandeschi. Basta far capolino in un’aula (aula 3) per trovare pareti scrostate. Anche il secondo piano è stato imbiancato dalla scuola. «Siamo in fase di pulizia – dice Bisaccia - Abbiamo chiamato una ditta e anche qui le spese le copriamo noi». Per tutti e 4 i piani la scuola ha provveduto pure a montare tende nuove (al 3° e 4° piano già ci sono, al 1° e 2° si aspetta di finire l’imbiancatura). Stesso discorso per l’aula magna: vernice e tende a spese dell’Isis. La scuola ha chiesto un preventivo per il rifacimento delle porte. Una situazione anomala, in cui è l’istituto a intervenire laddove l’ente provinciale – che lamenta scarsità di risorse - non lo fa. «La scuola comincia il 17, stiamo facendo le corse – prosegue Bisaccia - per assicurare l’ingresso degli alunni in un ambiente dignitoso perché teniamo troppo alla nostra gloriosa scuola. Sono anni che ci autotassiamo, mica solo ora, in quanto la Provincia provvede limitatamente e non ci consente di ospitare i nostri studenti in un ambiente consono». Oltre alla manutenzione c’è il problema dell’aula magna, che non può contenere più di 100 persone «per motivi di sicurezza. Anche qui c’è l’impegno della Provincia a provvedere alla sua sistemazione e al rifacimento di vetri e porte interne...».

Intanto, in via Monterosa c’è la sede distaccata del Fossombroni, al civico 206/A. Una bella e moderna struttura già sede dell’Apt, che sorge su 3 piani (8 aule) «ed è stata concessa dalla Provincia a partire dall’anno scolastico 2017/8 – dice il prof e responsabile Pasquale Russo - Ma anche qui la condizione è che non vi dovessero essere più di 100 studenti». Secondo la dirigente Francesca Dini, «c’è bisogno di rivedere il piano di riorganizzazione delle strutture scolastiche di Grosseto, perché ci sono scuole densamente abitate e strutture che contengono un numero esiguo di classi».

Sono anni che la dirigente sollecita la Provincia a provvedere, «cosa che richiederebbe pochi giorni di lavoro e poco impegno di risorse. Perché questa non resti “vox clamantis in deserto” è auspicabile che politica e assessori si occupino finalmente della scuola con impegno e cuore». —

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