Sicurezza
I voli non bastano per andare ovunque. Serve il colpo d’ala
“Miracolo a Milano” finiva coi poveracci che montavano sulle scope e fuggivano lievi in cielo verso una nuova esistenza, più giusta e gentile. Da che mondo e mondo, dall’Archeopteryx a Gig Robot d’acc...
“Miracolo a Milano” finiva coi poveracci che montavano sulle scope e fuggivano lievi in cielo verso una nuova esistenza, più giusta e gentile. Da che mondo e mondo, dall’Archeopteryx a Gig Robot d’acciaio, dalle grotte di Lascaux a Domenico Modugno, da Gesù alla Befana, infatti, il cielo ha sempre avuto quel significato lì. L’Altrove azzurro, senza peso, dove tutto è migliore. Arriva prima o poi il momento in cui si esce dai nostri cenci, dalle ciabatte, si abbandona il fangoso presente, e si salta nel blu. E tutto cambia, per fortuna. O si spera che cambi.
Ecco perché bimbi ed adulti guardano le nuvole, gli aerei, i cirri, gli aeroporti e gli uccellacci rampini. Facendo “ciao” con la manina. Si suppone che – librandosi nell’aire – siano tutti più felici di noi, aerei, nuvole, e anche i rampini. Tranne l’Air Renzi.
Così si entra felici in aeroporto e sul velivolo. Ci porterà verso una nuova vita. Dal finestrino del proietto da trasporto si vedono le nuvole di panna, i puri raggi, il vero arcobaleno.
Dunque, per questo, era stata giustamente celebrata, pochi mesi fa, la notizia dei voli settimanali di un vettore europeo tra Grosseto e la Svizzera. Maremmani su Marte, insomma. E per questo stesso motivo si vive, invece, con tristezza e abbattimento la notizia contraria, come un brusco risveglio.
Un atterraggio brutale. Pare infatti che, per una serie di questioni, il vettore sia in bilico sulla connessione maremmana. Pare che i voli con lo stato “extraeuropeo” degli orologi, quindi, non si faranno più. Duro risveglio. Anche per oggi non si vola.
L’Italia di queste settimane è l’Italia dei crolli. Ponti. Chiese. Mura romane. Voli che non decollano. Anche l’economia pare non decollare. Anzi, scava sottoterra. Forse sarà meglio andar per nave? Canoa? Frangere i flutti? Proseguire in ciambella gonfiabile?
La questione del vettore, comunque, è ancora sospesa a mezz’aria. Molte voci del settore avvertono che non tutto è perduto. Forse la connessione si potrà recuperare. Poi c’è la zuffa politica che interviene, dando sulla voce. Bacchettando chi ha troppo presto celebrato l’aereo accordo. I celebranti a loro volta si difendono e rispondono.
Certo, non possono bastare, in ogni caso, dei voli a far decollare tutto. Ci vuole un tessuto di idee. Un colpo d’ala. Tentare l’intentato. Andare per lunghe prospettive.
Rimettiamoci a leggere L’ode al signor di Montgolfier. Anche per la Piccola Città e il suo territorio ci deve essere, di sicuro, da qualche parte, in qualche modo, un pezzettino di cielo. –
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