Il Tirreno

Grosseto

Skywork Airlines in crisi dal 2017, è bufera

Giovanna Mezzana
Skywork Airlines in crisi dal 2017, è bufera

Vivarelli Colonna ribatte agli attacchi politici e conferma: «L’amministrazione comunale riacquisterà le quote di Seam».

3 MINUTI DI LETTURA





grosseto

Non era un segreto che Skywork Airlines, la compagnia elvetica che il 12 maggio ha battezzato il primo volo di linea dell’aeroporto civile di Grosseto, avesse il fiato finanziariamente corto. Non lo era (almeno) dal 16 ottobre 2017 quando Swi swissinfo.ch – unità della Società svizzera di radiotelevisione, la Rai d’Oltralpe, per dare un’idea – diede la notizia, tutt’oggi facilmente reperibile sul Web, «della sua instabile situazione finanziaria». Oggi quel segreto di Pulcinella è un boomerang. Il primo a far cadere la foglia di fico è stato Carlo De Martis, capogruppo in consiglio comunale della Lista Mascagni Sindaco, e che – a poche ore dalla notizia della debacle di Skywork che ha cessato l’attività stoppando anche la neonata linea Berna-Grosseto – ha attaccato il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna che ha dichiarato che «la compagnia pareva solida», e che si era speso per la buona riuscita della concertazione con l’Aeronautica militare che con un nulla osta (straordinario e inaspettato) ha concesso in deroga il prima volo di linea allo scalo civile. Il sindaco non solo ribatte ma rilancia: Palazzo civico rientrerà – conferma – nell’azionariato di Seam, la società che gestisce l’aeroporto “passeggeri” di via Orcagna.



Skywork pareva solida? «Peccato che l’Ufficio federale dell’aviazione civile a ottobre avesse limitato il permesso di esercizio di Skywork» dice De Martis che ha senza dubbio letto quanto riportato da Swi swissinfo.ch, che dal governo svizzero, e dal 1999, ha ricevuto la missione di informare il pubblico internazionale su quanto accade tra i Cantoni. «L’opposizione – risponde il sindaco – preferisce fare la solita, sterile polemica invece di avere a cuore le sorti di Grosseto. Ho gioito il giorno del primo volo di linea perché credo che sia stato un evento importante per la città: da quel giorno, i voli di linea su Grosseto sono possibili, prima non lo erano». «Ho piena fiducia – continua Vivarelli Colonna – nel presidente di Seam Tommaso Francalanci, e, a questo proposito, confermo, la volontà del Comune di riacquistare le quote della società che gestisce lo scalo maremmano. Quello che è successo è triste ma è la normale dinamica di un mercato libero. Chi, come me, viene dal mondo del lavoro sa che queste cose possono capitare: capitano e si va avanti».



La domanda sorge spontanea: prima di accogliere gli svizzeri di Skywork si sarebbe dovuto controllare se e quanto la compagnia era finanziariamente corazzata? Chi doveva farlo? «Noi, anche se volessimo – risponde al Tirreno il presidente di Seam Francalanci – non potremmo impedire l’atterraggio ad una compagnia aerea che ha un’autorizzazione legittima e ci paga i diritti: forniamo un servizio pubblico». Il Tirreno ha posto lo stesso interrogativo al capogruppo Pd in consiglio regionale Leonardo Marras che ieri non è stato tenero. «Affidabile, non affidabile.., io non porrei la questione in questi termini – dice Marras – Piuttosto penso che, alla luce delle difficoltà finanziarie che erano note, chi era in contatto con Skywork avrebbe dovuto tenere un comportamento almeno un po’ più sobrio: io non ho mai pensato che con il volo Berna-Grosseto si sarebbe aperto a una funzione internazionale dell’aeroporto». –





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze