Sicurezza
Per l’installazione di Aspinall ancora nessun intervento
GROSSETOPer un’opera che sarà restaurata ce n’è un’altra completamente distrutta che da un mese giace a terra e di cui non si conosce ancora il destino. È l’opera “Air”, della serie “Air, Earth, Fire,...
GROSSETO
Per un’opera che sarà restaurata ce n’è un’altra completamente distrutta che da un mese giace a terra e di cui non si conosce ancora il destino. È l’opera “Air”, della serie “Air, Earth, Fire, Water: quadruptyc of the quadruped” del grande scultore inglese Mark Aspinall, ideata per la rassegna Celtracon voluta dall’ex sindaco Loriano Valentini a metà anni Novanta e poi donata alla città.
La scultura, inizialmente esposta al Cassero, dal 1999 era collocata nel cortile della sede dell’Agaf in via Mazzini. A fine luglio è andata distrutta per cause ancora da chiarire: collassata, crollata per incuria, vandalizzata. Non si sa, né si hanno notizie di indagini.
Fatto sta che, a distanza di oltre un mese, i “cocci” sono ancora per terra. Sono stati visionati da un restauratore? Potranno essere recuperati? È stato avvisato l’artista per un eventuale intervento? Perché dopo un mese i frammenti sono ancora lì? «Gli uffici tecnici sono avvisati per metterla in sicurezza – dice l’assessore alla Cultura Luca Agresti – ma quanto prima dovremo intervenire perché i pezzi non vengano portati via. Al momento il cortile è chiuso, ma prima che riaprano le scuole saranno tolti e portati in un luogo sicuro. Nei prossimi giorni procederemo». — F.F.
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