Gioco
Libertà d’opinione e tolleranza: l’arte incontra la figura di fra Moglio
Per un mese, nel paese natio, il predicatore francescano vissuto nel ’500 ispira mostre installazioni e un’Inquisizione firmata da Parisi e Milesi
MONTALCINO
Per un mese, da oggi a domenica 30 settembre, Montalcino farà da sfondo a una manifestazione culturale, storica e artistica incentrata sulla figura di fra Giovanni Moglio da Montalcino, predicatore francescano vissuto nel Cinquecento. Scuola Permanente dell’Abitare in collaborazione con il Centro Ricerca Giovanni Moglio e con il patrocinio del Comune presenta “Parole Eretiche”, una mostra allestita in diversi punti del centro storico del paese, che vuole far conoscere Giovanni Moglio, uomo sapiente e visionario la cui storia di predicatore francescano condannato come eretico dalla Chiesa e arso sul rogo di Campo de’ Fiori nel 1553, offre lo spunto per una riflessione su temi sempre attuali come la tolleranza religiosa e il rispetto della libertà di opinione. Un percorso multimediale, poliedrico e sperimentale tra storia, arte e territorio, che intreccia ricostruzione puntuale e slancio creativo, seguendo due filoni narrativi: uno finalizzato alla ricostruzione storica, l’altro alla libera interpretazione artistica.
A Palazzo storico comunale la vita di Giovanni Moglio è ricostruita mediante una serie di pannelli, un video e l’esposizione di documenti e testi originali. La mostra, coordinata da Michele Camaioni, Leandro Conte, Annibale Parisi e Irene Sbrilli, si avvale del contributo artistico di Emo Formichi, Pier Luigi Olla, Carlotta Parisi, Piero Sbarluzzi, Francesco del Casino e Francesco Faralli.
Il complesso di Sant’Agostino ospita le opere vincitrici dell’Ocra Artist Contest “Opere Eretiche, arte fuori dal coro”, che ha visto artisti di ogni provenienza sviluppare i tema “eresia” e “fede”.
La mistica cornice della restaurata chiesa di Sant’Agostino accoglie le parole tratte dal laboratorio teatrale “FerMenti in scena” a cura di Manfredi Rutelli sul tema l’eresia nell’arte.
Piazza del Popolo è il fulcro della manifestazione e accoglierà un’installazione a cura di Annibale Parisi ed Edoardo Milesi che riproduce in maniera visionaria il tribunale dell’Inquisizione romana e la simbolica pira di Campo de’ Fiori su cui il 4 settembre 1553 fu arso il corpo senza vita del Moglio. A far da sfondo alla suggestiva scenografia sarà una riproduzione fotografica raffigurante la spettacolare vista che un tempo si godeva dalla piazza.
La chiesa di San Francesco sarà arricchita dalla messa in posa di tre grandi tele che riprodurranno un’opera di Annibale Carracci e due foto di attualità riconducibili al tema della pietà. Musiche a cura di Marco Del Bigo. —
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