Attenzione
“L’Ostricaro” sarà presto restaurato e tornerà a teatro
La scultura di Antonio Tammaro è danneggiata a una gamba Il Comune corre ai ripari e stanzia 3.500 euro Poi la ricollocherà agli Industri
GROSSETO
Sarà restaurata e poi collocata nel foyer del Teatro degli Industri di Grosseto la scultura “L’Ostricaro” del maestro Antonio Tammaro.
L’opera, in cemento patinato realizzata nel 1955 ed esposta alla Biennale di Venezia del 1956, è stata donata al Comune nel 2007 dallo stesso scultore, allora 93enne. Appartiene a un periodo creativo in cui il soggetto iconografico a cui si dedicava il maestro napoletano erano i mestieri popolari dell’uomo, «privilegiando – scrive il critico d’arte e direttore di Clarisse Arte Mauro Papa – la raffigurazione dei protagonisti di una civiltà preindustriale», una scelta che derivava «da una valutazione estetica: i contadini, i pescatori e gli artigiani rappresentano il lavoro armonico e umano, contrapposto al lavoro standardizzato e disumano della catena di montaggio».
L’opera è stata esposta dal 2007 nel foyer del teatro. Lo scorso dicembre, poi, in occasione dell’inaugurazione, è stata esposta alla Galleria Tat di via Filzi a Grosseto, sede dell’associazione culturale fondata da Mauro Falciani (Mauro of Rome) e dalla famiglia Tammaro, per una retrospettiva sull’artista.
zLa scultura – spiega Falciani – era già danneggiata a una gamba. È stata esposta da noi per venti giorni e prima di essere collocata agli Industri va restaurata».
Il Comune ha affidato il restauro alla ditta Atlante srl di Grosseto (affidamento diretto attraverso la piattaforma Start della Regione Toscana); l’intervento costerà 3.538 euro Iva compresa.
«È un intervento importante che dovevamo a quest’opera per darle la giusta dignità», commenta l’assessore alla Cultura Luca Agresti. Ancora presto, però, per sapere quando il restauro sarà completato e l’opera potrà tornare ad essere ammirata dai cittadini a teatro. —
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