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Jacovacci, partono i lavori arrivano 500 posti auto

Andrea Capitani/

Decolla la grande opera di rivalutazione avviata dalla precedente giunta  Demolito l’ex cinema. Saranno realizzati 350 box, che sono già in vendita

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Al via i lavori al giardino Iacovacci. Settembre sarà un mese decisivo per l’inizio della grande opera di rivalutazione di tutta l’area che va da via Martiri d’Ungheria a piazza delle Meraviglie.

Dopo il progetto presentato dalla proprietà privata alcuni mesi fa e approvato durante l’amministrazione Cerulli, il piano prosegue e si appresta a vivere il suo atto conclusivo.

A inizio estate c’era già stato un primo step che lasciava presagire che, dopo anni di querelle e progetti bocciati, quello proposto dalla Costruzioni Civili e Commerciali di Roma – attuale società proprietaria dell’area – potesse andare a buon fine.

È infatti stato completamente demolito il vecchio cinema, mentre entro la fine di settembre dovrebbero essere versati gli oneri di urbanizzazione per dare il via al profondo rinnovamento del giardino Iacovacci: 500 posti auto in totale, con la maggior parte di questi nascosti sotto un parco pubblico.

Saranno 350 i box che saranno realizzati e già in vendita dalla società “Costruzioni Civili e Commerciali” di Roma. Per il Comune spazio al verde pubblico che insisterà sopra la struttura che sorgerà su 7 livelli, a 60 posti auto e 50 per gli scooter.

Altri 60 parcheggi saranno usufruibili per tutti, ma rimarranno alla proprietà e saranno certamente con sosta a pagamento. Sorgerà anche una nuova scalinata che porterà da via Martiri d’Ungheria alla piazza.

La nuova amministrazione guidata da Franco Borghini non può far altro, dunque, che adeguarsi al progetto già presentato, nonostante il sindaco avrebbe preferito altre soluzioni.

«Ho parlato con il proprietario della società – spiega – e mi ha detto che vogliono iniziare i lavori entro il mese di settembre, massimo all’inizio di ottobre. Hanno regolare concessione, per iniziare dovranno solo pagare gli oneri di urbanizzazione, dunque non possiamo far altro che prenderne atto. Non abbiamo intenzione di sospendere nulla. Dunque dobbiamo seguire l’iter, anche se all’inizio non ho condiviso molto l’idea di fare dei box privati nel cuore del paese. Fosse stato per me avrei creato solo parcheggi all’aperto e un giardino».

A Porto Ercole, inoltre, Borghini è d’accordo sul proseguo del progetto alla ex Cirio, dove sorgerà una struttura alberghiera di lusso già presentata alcuni mesi fa in un’assemblea pubblica dalla proprietà svedese. «Rimaniamo in linea con quanto già stabilito su quest’opera – aggiunge Borghini –, l’unica variabile è che terremo il pontile sottostante di proprietà pubblica».

Due sono invece le differenze sostanziali con la precedente amministrazione.

«All’ex giardino Ricasoli e alle ex scuole elementari abbiamo idee diverse – conclude il primo cittadino –: nel primo ribadiamo che non sorgerà il museo Caravaggio, non condividiamo questa idea. Stiamo anche valutando il processo urbanistico della struttura per vedere se modificarlo o meno e stiamo studiando la migliore soluzione su cosa realizzare. Nel secondo non faremo un albergo come preventivato da Cerulli, ma manterremo l’edificio di interesse pubblico». —

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