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Pista per l’Ombrone inaccessibile ai cavalli «Chi l’ha progettata?»

Francesca Ferri
Pista per l’Ombrone inaccessibile ai cavalli «Chi l’ha progettata?»

Grosseto al Centro chiede lumi al Comune sul perché manchino ippovie per il ponte a La Barca: «È un paradosso»

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Un «paradosso». L’associazione Grosseto al Centro chiede spiegazioni all’amministrazione comunale di Grosseto sul caso della pista ciclopedonale che condurrà al ponte sull’Ombrone e da lì al parco della Maremma partendo da Grosseto e su cui non possono passare i cavalli.

Il caso è noto. Il costruendo ponte in località La Barca (progetto della passata amministrazione) permette di attraversare il principale fiume della provincia a piedi, in bicicletta o a cavallo. Per bici e pedoni è in costruzione una pista che parte dalla stazione. Cavalli e cavalieri, però, su quella pista non ci possono andare perché, come ha spiegato il Comune nei giorni scorsi, il codice della strada lo vieta. Né esistono ippovie o strade alternative per i cavalli, a meno che non ci si arrischi sulla provinciale della Trappola. E dunque i cavalli al ponte come ci arrivano?

«Se le cose stanno così, di chi è stata la “svista”? Chi ha realizzato il progetto finale ed esecutivo della pista ciclopedonale da Grosseto al ponte sull’Ombrone? Questa o la precedente amministrazione?», chiede ufficialmente Grosseto al Centro.

La pista in realtà è frutto di un progetto di fattibilità, approvato dalla giunta ad agosto 2016, e di uno esecutivo datato febbraio 2017 (approvato in giunta due mesi dopo), entrambi sotto l’attuale amministrazione Vivarelli Colonna. I precedenti amministratori avevano progettato il ponte ma non il collegamento.

Eppure il ponte è la porta per il Parco della Maremma, terra per eccellenza di cavalli e butteri, e il percorso passerebbe vicino all’ippodromo del Casalone «del cui futuro non vi è certezza», nota l’associazione.

Grosseto al Centro ritiene «inconcepibile che si possa pensare e progettare il futuro della nostra città e del nostro territorio senza portare in palmo di mano, insieme ad altri aspetti, il turismo equestre e il trekking a cavallo».

E chiede: «È dunque intenzione dell’attuale amministrazione comunale modificare la pista ciclopedonale trasformandola anche in ippovia o progettare e mettere a cantiere la realizzazione di un’ippovia parallela o comunque alternativa che consenta di collegare Grosseto e l’ippodromo del Casalone con il Parco della Maremma attraverso il nuovo ponte equestre?».

Al Comune, adesso, la risposta. —



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