Sicurezza
Pista per l’Ombrone inaccessibile ai cavalli «Chi l’ha progettata?»
Grosseto al Centro chiede lumi al Comune sul perché manchino ippovie per il ponte a La Barca: «È un paradosso»
grosseto
Un «paradosso». L’associazione Grosseto al Centro chiede spiegazioni all’amministrazione comunale di Grosseto sul caso della pista ciclopedonale che condurrà al ponte sull’Ombrone e da lì al parco della Maremma partendo da Grosseto e su cui non possono passare i cavalli.
Il caso è noto. Il costruendo ponte in località La Barca (progetto della passata amministrazione) permette di attraversare il principale fiume della provincia a piedi, in bicicletta o a cavallo. Per bici e pedoni è in costruzione una pista che parte dalla stazione. Cavalli e cavalieri, però, su quella pista non ci possono andare perché, come ha spiegato il Comune nei giorni scorsi, il codice della strada lo vieta. Né esistono ippovie o strade alternative per i cavalli, a meno che non ci si arrischi sulla provinciale della Trappola. E dunque i cavalli al ponte come ci arrivano?
«Se le cose stanno così, di chi è stata la “svista”? Chi ha realizzato il progetto finale ed esecutivo della pista ciclopedonale da Grosseto al ponte sull’Ombrone? Questa o la precedente amministrazione?», chiede ufficialmente Grosseto al Centro.
La pista in realtà è frutto di un progetto di fattibilità, approvato dalla giunta ad agosto 2016, e di uno esecutivo datato febbraio 2017 (approvato in giunta due mesi dopo), entrambi sotto l’attuale amministrazione Vivarelli Colonna. I precedenti amministratori avevano progettato il ponte ma non il collegamento.
Eppure il ponte è la porta per il Parco della Maremma, terra per eccellenza di cavalli e butteri, e il percorso passerebbe vicino all’ippodromo del Casalone «del cui futuro non vi è certezza», nota l’associazione.
Grosseto al Centro ritiene «inconcepibile che si possa pensare e progettare il futuro della nostra città e del nostro territorio senza portare in palmo di mano, insieme ad altri aspetti, il turismo equestre e il trekking a cavallo».
E chiede: «È dunque intenzione dell’attuale amministrazione comunale modificare la pista ciclopedonale trasformandola anche in ippovia o progettare e mettere a cantiere la realizzazione di un’ippovia parallela o comunque alternativa che consenta di collegare Grosseto e l’ippodromo del Casalone con il Parco della Maremma attraverso il nuovo ponte equestre?».
Al Comune, adesso, la risposta. —
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