Sicurezza
Preapertura al via Sabato e domenica doppiette in azione Ecco specie e orari
Federcaccia Grosseto annuncia la delibera regionale per la prima tranche della stagione venatoria In arrivo novità per lo storno
GROSSETO
Il mese di settembre comincia con due giornate di preapertura della caccia. Lo ha stabilito la giunta regionale con una delibera che fissa orari e modalità delle due giornate di preapertura.
A darne notizia Federcaccia Grosseto con una nota diffusa dalla Confederazione Cacciatori Toscani (Cct). Sabato 1° settembre è prevista la caccia da appostamento alla tortora (dieci capi prelevabili in totale), al colombaccio (cinque capi), al merlo (quattro capi) e di alcune specie acquatiche (alzavola, germano reale e marzaiola per un totale di quattro capi prelevabili).
Le specie acquatiche potranno essere cacciate solamente all’interno dei laghi artificiali o superficie allagate artificialmente e al di fuori delle aree interessate da Zps (zone a protezione speciale) dove non è prevista preapertura neanche per le altre specie. Previsto l’abbattimento da appostamento dei corvidi (gazza, ghiandaia e cornacchia grigia) e in regime di deroga dello storno. La preapertura di domenica 2 settembre è invece dedicata alla caccia da appostamento di storni, gazza, ghiandaie e cornacchia grigie al fine di poter garantire una maggiore salvaguardia delle produzioni agricole intervenendo su specie opportuniste. Per entrambe le giornate l’orario va dalle 6 alle 19.
Tra le novità la possibilità di esercitare la caccia da appostamento anche all’interno delle aree boscate e quanto previsto dalla delibera per la caccia allo storno. Per questa specie viene infatti stabilito che può essere cacciato solo nel raggio di 100 metri da superfici dove ci siano vigneti e oliveti e da quest’anno anche frutteti con frutto pendente e in terreni in cui si adottano sistemi dissuasivi non cruenti a difesa delle colture. Questa disposizione è stata sollecitata dalla Confederazione Cacciatori Toscani per arrivare ad una maggiore salvaguardia delle produzioni agricole.
Esprime soddisfazione per il provvedimento nel suo complesso Marco Romagnoli, segretario della Confederazione Cacciatori Toscani, secondo cui «la caccia per le specie oggetto della delibera, svolta nel rispetto delle direttive e della scienza, può essere pienamente e legittimamente praticata dai cacciatori senza provocare alcun danno alla conservazione delle specie interessate. La preapertura svolta in un periodo così delicato per le produzioni agricole di eccellenza favorisce il contenimento di specie opportuniste che producono danni all’agricoltura». — S.L.
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