Il Tirreno

Grosseto

Bramerini (Cna) commenta il calo del reddito nel Grossetano, agli ultimi posti in Toscana 

«L’impresa torni possibilità concreta per i giovani»

A.F.

l’analisiQuel calo non può essere una sorpresa. «I dati del sul reddito medio dei cittadini che vivono nei capoluoghi italiani purtroppo non ci stupiscono». Commenta così Anna Rita Bramerini,...

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l’analisi

Quel calo non può essere una sorpresa. «I dati del sul reddito medio dei cittadini che vivono nei capoluoghi italiani purtroppo non ci stupiscono». Commenta così Anna Rita Bramerini, direttrice di Cna Grosseto, lo studio del Sole 24 Ore e riportato dal Tirreno, che spiega come Grosseto registri un reddito medio di 21.782 euro, con un calo del 3,85 per cento rispetto a dieci anni fa, collocandosi così all’ultimo posto tra i capoluoghi in Toscana.

«Per uscire da questo stato di crisi ormai prolungato – propone Bramerini – vanno favorite politiche che sappiano attrarre investimenti nel settore manifatturiero, senza mettere in discussione la vocazione turistica e agricola della Maremma».

Che l’economia grossetana stenti a riprendersi «purtroppo è un dato di fatto», dice il presidente del Cna.

«La nostra provincia – continua – si conferma come la peggiore per il tasso di crescita naturale. Un primato triste che si consolida in una regione che ha già un basso tasso di natalità. Prima ancora di riflette sull’economia dovremmo ragionare su questo: se i giovani sul nostro territorio saranno sempre meno, diminuirà anche drasticamente la possibilità di veder nasce nuove imprese».

È il problema sollevato anche dalla Camera di Commercio: le nuove aziende non riescono a sostituire quelle storiche sparite negli ultimi anni. «Stando ai dati diffusi dalla Camera di commercio l’unico settore in crescita è il turismo, mentre il manifatturiero, il commercio e le costruzioni vivono una flessione ancora marcata. Restano in vita le imprese esistenti ma, rispetto al triennio precedente, non se ne creano di nuove. Inoltre, il numero delle attività artigiane, dal 2012, è in calo con un meno 0,6% e il 7% delle aziende del settore è sparito, come confermano anche i dati sul credito e sugli impieghi – prosegue Bramerini – Da tempo la nostra associazione si sta interrogando su temi che crediamo debbano essere al centro di una riflessione da riprendere proprio nei prossimi mesi a più livelli».

Riflessione che secondo il Cna deve tendere in considerazione i protagonisti del presente e del futuro, ossia i giovani. «Fare impresa dovrebbe tornare ad essere per i giovani una possibilità concreta di impiego futuro – conclude il presidente – Da parte nostra Cna Grosseto ha rilanciato il progetto Next Level, rivolto agli studenti delle scuole superiori, facendo interagire direttamente i ragazzi con i giovani imprenditori della Cna, con l’intento se non di appassionarli, almeno di suscitare in loro un interesse o una semplice curiosità su cosa significa fare impresa oggi, le difficoltà che si incontrano, ma anche facendo loro intravedere la possibilità di coltivare un sogno e vederlo trasformarsi in realtà, prendendo spunto dall’esperienza di chi ce l’ha fatta». — A.F.

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