Il Tirreno

Grosseto

Tre persone sono state già assunte a tempo determinato Resta al palo invece il déhor di Arcimboldo per ritardi burocratici  

Chalet apre entro il 15 settembre Sono in corso i colloqui di lavoro

ELISABETTA GIORGI
Chalet apre entro il 15 settembre Sono in corso i colloqui di lavoro

IL CASO GAZEBOAprirà entro metà settembre lo Chalet in cima a corso Carducci, a Grosseto. L’attività darà lavoro. Il titolare, ingegner Marco De Palma, ha già individuato 3 persone da assumere, ma...

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IL CASO GAZEBO

Aprirà entro metà settembre lo Chalet in cima a corso Carducci, a Grosseto. L’attività darà lavoro. Il titolare, ingegner Marco De Palma, ha già individuato 3 persone da assumere, ma intanto i colloqui proseguono: chi è interessato può rivolgersi alla Salsamenteria di cui lui è titolare in via Alfieri.

Piazza del popolo

Tra un tira e molla e l’altro, beghe burocratiche e ritardi, l’imprenditore ha visto slittare finora la realizzazione del déhor. Ora tutto è risolto e lo scheletro è in piedi: in queste ore De Palma ha provveduto a mettere a punto interventi all’impianto elettrico e in settimana sbrigherà le ultime formalità. Sono in arrivo impianti e macchinari; a breve l’appuntamento è dal notaio. Non c’è ancora una data ufficiale di inaugurazione, ma «entro 15 giorni» - dice De Palma - una nuova scommessa imprenditoriale è pronta a decollare. Sul fronte occupazionale tre persone avranno contratti inizialmente di tre mesi e a tempo pieno, «poi a gennaio si parlerà eventualmente del tempo indeterminato. Intanto sto continuando a fare i colloqui – dice l’ingegnere – per coprire weekend, contratti a ore, sostituzioni o quant’altro. Chi vuole può ancora candidarsi, contattandomi in via Alfieri».

piazza tripoli

Per un gazebo che risorge, ce n’è un altro che ancora non riesce a vedere la luce per colpa di una burocrazia grottesca. È Arcimboldo in piazza Tripoli. La piazza – com’era emerso in Comune all’atto dell’aggiudicazione della concessione tramite bando – è risultata in parte privata, il che pregiudica naturalmente la concessione comunale. Per superare l’ostacolo, a maggio il Comune ha deliberato di acquisire il diritto di superficie. Di lì a poco l’atto formale avrebbe dovuto essere sottoscritto dal notaio. Siamo ad agosto, e gli 11 privati non sono stati ancora convocati. L’assessore Riccardo Megale spiega che per procedere col notaio serve un ok del Demanio, sulla perizia di congruità del prezzo. «In questi giorni l’ente regionale ha chiesto alcuni chiarimenti al Comune, poi dopo l’ok si procederà: prima con il notaio, poi con la concessione definitiva al titolare del déhor». —

ELISABETTA GIORGI

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