Gioco
L’effetto-crisi continua Il reddito medio precipita quasi del 4%
Maremma in fondo alle province toscane rispetto al 2008 Non ci sono aziende che costituiscano punti di riferimento
grosseto
Tracciate una linea all’altezza di Roma. Al di sotto di essa, sono diverse le città che vedono scendere nettamente il reddito di medio dei propri cittadini, superando anche il 4 per cento rispetto al 2008. Al di sopra di questo equatore, invece, nessuno perde tanto quanto Grosseto, che tocca quota meno 3,85 per cento.
L’allarme suona dalle pagine del Sole 24 Ore, che ha calcolato il reddito medio di tutti i capoluoghi italiani, sostenendo, che l’effetto-crisi continua a far sentire la propria morsa. E se l’andamento generale non consola, il dettaglio maremmano fa preoccupare gli addetti ai lavori, visto anche il paragone con le altre realtà, toscane e non solo. Gli indicatori utilizzati per lo studio condotto dal quotidiano di Confindustria sono semplici: il reddito complessivo medio dichiarato nei Comuni capoluogo nell’ultimo anno disponibile, ossia il 2017 (anno d’imposta 2016); il numero di contribuenti ogni cento abitanti e la variazione (al netto dell’inflazione) rispetto al 2008, anno in cui è fissato l’inizio della crisi economica globale. Mettendo insieme questi dati, in Toscana nessuno registra un calo pari a quello di Grosseto.
Nel capoluogo maremmano il reddito medio è di 21.782 euro, superiore soltanto a Massa (20.317), Prato (21.437) e Pistoia (21.700), ma nessuna arriva a un calo che sfiora il 4 per cento. La più vicina è Siena, che registra un meno 2,65 per cento, ma che allo stesso tempo segna un reddito medio di 27.885. Per trovare una percentuale simile occorre uscire dai confini toscani, arrivando nella zona di Siracusa, dove il reddito scende del 3,91 per cento, o in quella di Vibo Valentina, che tocca quota in negativo di 3,54 per cento. Al centro e al nord, poi, nessuno raggiunge un calo analogo.
I motivi di questo tracollo sono di carattere generale ma anche locale. I primi sono elencati dallo stesso Sole 24 Ore: il calo drastico dei contribuenti che non vengono sostituiti dalle nuove generazioni, che non avendo reddito fisso non possono rientrare tra coloro che appunto pagano i contributi. A Grosseto i contribuenti nel 2017 sono 79,3 ogni cento abitanti.
Ma a dare il triste primato toscano alla Maremma sono anche le sue caratteristiche intrinseche, come l’assenza di un manifatturiero che non dà un punto di riferimento stabile ai lavoratori. Lo stesso che avevano nell’edilizia, uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi generale.
Ecco allora che torna in voga lo studio della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno di un mese fa, in cui si evidenziava il calo delle imprese sul territorio, dove sono sparite quelle storiche senza essere rimpiazzate da realtà analoghe altrettanto forti. Potrebbe essere questo il motivo, secondo gli addetti ai lavori, per cui negli ultimi dieci anni i grossetani hanno visto scendere a poco a poco le proprie entrate, fissando la media a quei 21.782 euro, a fronte di una media italiana che arriva a 25.170 euro. —
ALFREDO FAETTI
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