Gioco
Aumenti della Tari «Macché pochi euro»
Il segretario dell’Unione comunale attacca il sindaco «I cittadini si ritrovano forti aumenti: avevamo ragione»
LA POLEMICA
«È bastato attendere poco meno di cinque mesi da quel fatidico consiglio comunale del 30 marzo dove si approvavano le tariffe Tari, per dimostrare che avevamo ragione nel sostenere che gli aumenti che si sarebbero verificati sulle utenze domestiche erano ben più consistenti di quello che affermava il sindaco». Così Mauro Barbini, segretario dell’Unione comunale Pd.
«Pochi euro di differenza rispetto all’anno passato, questo era per la precisione quello che ci veniva detto - dice il segretario - Oggi che stanno arrivando le cartelle della tassa, i cittadini di Orbetello si rendono conto che non è così, visto le numerose telefonate di lamentele che abbiamo ricevuto e i molti commenti di disappunto sui social. Aumenti che vanno dal 20 al 30%, se si tiene in considerazione che in molti casi l’importo sarebbe dovuto diminuire in virtù di un chiarimento di legge che toglieva il costo di circa 47 euro della parte fissa sulle pertinenze».
Ma come mai siamo arrivati a questo - dice l’ex assessore - «dal momento che il corrispettivo totale per l’anno 2018 è rimasto invariato, anzi ad essere precisi è addirittura diminuito di circa 150 mila euro? Si tratta di scelte politiche legittime, ma sempre scelte politiche dove si andava a privilegiare alcune categorie produttive piuttosto che le utenze domestiche: nulla in contrario sul cercare di agevolare le attività produttive, visto le difficoltà che stanno attraversando e le innumerevoli tasse e balzelli a cui sono sottoposti tutti i giorni, ma la questione non può essere ridotta a uno scontro tra utenti. Forse su codeste categorie si poteva lavorare diversamente per farli risparmiare, con la riduzione dell’addizionale Irpef o agevolazioni del suolo pubblico o fornendo in maniera ottimale quei servizi di cui tutti i giorni hanno necessità. Non credo che il risparmio di poche decine di euro sulle attività commerciali, che oltretutto portano in detrazione dai redditi, sia il vero problema della categoria ma sarebbe il caso di adottare politiche che abbiano la capacità di rilanciare il nostro splendido territorio. Abbiamo visto - conclude Barbini - che a saldo invariato anche quest’anno le migliaia di utenze domestiche si sono trovate grossi aumenti sulle cartelle senza avere la possibilità di avere agevolazioni o sgravi a differenza di altri soggetti: assurdo che il sindaco in campagna elettorale avesse affermato ben altri propositi». —
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