Sicurezza
Trascinate al largo dal vento Paura per quattro ragazzine
Le giovani facevano il bagno vicino al Dopolavoro ferroviario nonostante la bandiera rossa Salvate dai bagnini, una di loro è stata soccorsa dal 118
marina di grosseto
Sono entrate in acqua nonostante un vento fortissimo, un mare sbattuto dai cavalloni e la bandiera rossa, che segnala che non ci sono condizioni per stare in acqua al sicuro. Un tuffo vicino a riva, all’apparenza sicuro. Eppure il vento e la corrente le hanno presto spinte al largo, senza che riuscissero quasi a rendersene conto.
Bruttissima avventura, ieri pomeriggio, per quattro ragazzine di circa 12-13 anni che erano al mare a Marina di Grosseto, nella zona dello stabilimento del Dopolavoro ferroviario.
Le giovani sono state trascinate dalle onde lontano da riva e si sono trovate in difficoltà. Una, soprattutto.
Il rumore del mare mosso e il vento ha coperto le loro grida e richieste di aiuto. I bagnini, però, si sono subito accorti che qualcosa non andava vedendo le loro braccia agitarsi tra le onde.
«Le tenevamo sott’occhio », dice Antonio Cerbone, 19 anni, bagnino della torretta 1 e il primo a lanciare l’allarme. Ha cominciato a fischiare con il fischietto in dotazione per le emergenze. Si è quindi tuffato in acqua, seguito a ruota dal collega della torretta 2, Pietro Procopio, ventenne. Anche diversi bagnanti che erano a riva si sono mobilitati e anche un patino è stato messo in acqua per raggiungere le giovani. Un terzo soccorritore, Luca Granai, 19 anni, che ha il brevetto di pronto soccorso, ha dato una mano.
Tre ragazze stavano bene; una, invece, aveva bevuto molto, era spossata dallo sforzo e spaventatissima. I sanitari del 118 sono intervenuti con un’ambulanza della Croce rossa. Per fortuna solo tanto spavento e una domenica da dimenticare. —
FRANCESCA FERRI
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