Il Tirreno

Grosseto

Strada pericolosa e troppi incidenti Appello al sindaco «Presto soluzioni»

Elisabetta Giorgi/

Provinciale del Poggiale, gli abitanti chiedono più sicurezza Due giorni fa l’ennesimo ciclista travolto da un’auto

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Due giorni fa un ciclista percorre la pista che sfocia sulla strada del Poggiale e viene investito da un’auto: l’uomo ha 71 e viene portato alle Scotte. È solo l’ultimo incidente di una lunga serie. Nel 2016 si ricorda un tremendo scontro frontale tra due auto. A maggio 2015 un ciclista di 81 anni resta gravemente ferito all’altezza del ponticello dove la ciclabile tra Grosseto e Marina incrocia la provinciale. Anni fa un ciclista salta lo stop, sbuca sulla provinciale e viene travolto da una jeep: muore. Sono solo alcuni casi. Quanto basta per riaccendere i riflettori su una delle strade più pericolose della Maremma su cui i residenti si lamentano da tempo. Grosseto al centro fa appello al sindaco.



La strada del Poggiale unisce Principina terra con il Cristo, è transitata ogni giorno da centinaia di grossetani e abitanti della frazione, dai camion delle Strillaie, dai vacanzieri che vanno al mare. «Per l’attraversamento - propone l’associazione - sarebbe necessario posizionare otto elementi di barriere jersey di plastica (quattro per ciascun lato, a due a due), che costringano i ciclisti ad arrestarsi e scendere dalla bici per via della stretta gimkana. Con quest’accorgimento il ciclista non sarebbe stato investito né sarebbe morto l’altro. È necessario che periodicamente sia controllato il corretto posizionamento delle barriere jersey, cosa che non accade tant’è che dei due (insufficienti) elementi ne è rimasto solo uno, danneggiato e inefficace».



L’attraversamento della ciclabile non è l’unico tratto critico della strada del Poggiale. Poco prima di raggiungerlo – dice Matteo Della Negra a nome dell’associazione – e imboccando la strada da Principina Terra, si percorre un’ampia curva di recente realizzazione che invita fin troppi automobilisti a superare i limiti; la curva termina su una strettoia dovuta a un ponte accanto al quale, con una cattiva visibilità, c’è l’ingresso a sei abitazioni e al parcheggio di un ristorante; pochi metri più avanti vi è l’attraversamento della ciclabile. Proseguendo vi è un’ulteriore strettoia con un secondo ponte in curva e una stretta curva più avanti.



Gli abitanti riferiscono che in alcuni casi si sono dovuti spostare ai margini della strada con gli pneumatici sull’erba, mentre incrociavano i camion che sfrecciavano a tutta birra: in molti pare guidassero col telefonino. La velocità è un problema. «Chi conosce la zona - dice l’associazione - rallenta in prossimità dell’attraversamento della ciclabile, ma un limite di 50 km/h non è sufficiente ad arrestarsi se all’improvviso un ciclista attraversa».



Il limite in prossimità dell’attraversamento della ciclabile – dice Gac – potrebbe essere ridotto sotto i 50 Km/h. «Un altro strumento utile potrebbe essere l’autovelox fisso». In un incontro a giugno l’associazione ha portato «le segnalazioni dei residenti del Poggiale e di Principina Terra all’attenzione dell’assessore alla sicurezza e mobilità, al dirigente e al funzionario dell’ufficio traffico. La risposta è stata che “i cittadini si rivolgono al soggetto sbagliato perché la strada è provinciale”». L’associazione ricorda però che «la legge attribuisce al sindaco la responsabilità sull’incolumità pubblica di tutti i cittadini sul territorio comunale. Per questo l’appello è a sindaco e assessore. «Sta a loro, anche nei confronti degli enti sovraordinati, adottare tutti i comportamenti e atti necessari a garantire l’incolumità». —



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