Sicurezza
Strada pericolosa e troppi incidenti Appello al sindaco «Presto soluzioni»
Provinciale del Poggiale, gli abitanti chiedono più sicurezza Due giorni fa l’ennesimo ciclista travolto da un’auto
Due giorni fa un ciclista percorre la pista che sfocia sulla strada del Poggiale e viene investito da un’auto: l’uomo ha 71 e viene portato alle Scotte. È solo l’ultimo incidente di una lunga serie. Nel 2016 si ricorda un tremendo scontro frontale tra due auto. A maggio 2015 un ciclista di 81 anni resta gravemente ferito all’altezza del ponticello dove la ciclabile tra Grosseto e Marina incrocia la provinciale. Anni fa un ciclista salta lo stop, sbuca sulla provinciale e viene travolto da una jeep: muore. Sono solo alcuni casi. Quanto basta per riaccendere i riflettori su una delle strade più pericolose della Maremma su cui i residenti si lamentano da tempo. Grosseto al centro fa appello al sindaco.
La strada del Poggiale unisce Principina terra con il Cristo, è transitata ogni giorno da centinaia di grossetani e abitanti della frazione, dai camion delle Strillaie, dai vacanzieri che vanno al mare. «Per l’attraversamento - propone l’associazione - sarebbe necessario posizionare otto elementi di barriere jersey di plastica (quattro per ciascun lato, a due a due), che costringano i ciclisti ad arrestarsi e scendere dalla bici per via della stretta gimkana. Con quest’accorgimento il ciclista non sarebbe stato investito né sarebbe morto l’altro. È necessario che periodicamente sia controllato il corretto posizionamento delle barriere jersey, cosa che non accade tant’è che dei due (insufficienti) elementi ne è rimasto solo uno, danneggiato e inefficace».
L’attraversamento della ciclabile non è l’unico tratto critico della strada del Poggiale. Poco prima di raggiungerlo – dice Matteo Della Negra a nome dell’associazione – e imboccando la strada da Principina Terra, si percorre un’ampia curva di recente realizzazione che invita fin troppi automobilisti a superare i limiti; la curva termina su una strettoia dovuta a un ponte accanto al quale, con una cattiva visibilità, c’è l’ingresso a sei abitazioni e al parcheggio di un ristorante; pochi metri più avanti vi è l’attraversamento della ciclabile. Proseguendo vi è un’ulteriore strettoia con un secondo ponte in curva e una stretta curva più avanti.
Gli abitanti riferiscono che in alcuni casi si sono dovuti spostare ai margini della strada con gli pneumatici sull’erba, mentre incrociavano i camion che sfrecciavano a tutta birra: in molti pare guidassero col telefonino. La velocità è un problema. «Chi conosce la zona - dice l’associazione - rallenta in prossimità dell’attraversamento della ciclabile, ma un limite di 50 km/h non è sufficiente ad arrestarsi se all’improvviso un ciclista attraversa».
Il limite in prossimità dell’attraversamento della ciclabile – dice Gac – potrebbe essere ridotto sotto i 50 Km/h. «Un altro strumento utile potrebbe essere l’autovelox fisso». In un incontro a giugno l’associazione ha portato «le segnalazioni dei residenti del Poggiale e di Principina Terra all’attenzione dell’assessore alla sicurezza e mobilità, al dirigente e al funzionario dell’ufficio traffico. La risposta è stata che “i cittadini si rivolgono al soggetto sbagliato perché la strada è provinciale”». L’associazione ricorda però che «la legge attribuisce al sindaco la responsabilità sull’incolumità pubblica di tutti i cittadini sul territorio comunale. Per questo l’appello è a sindaco e assessore. «Sta a loro, anche nei confronti degli enti sovraordinati, adottare tutti i comportamenti e atti necessari a garantire l’incolumità». —
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