Turismo, servizi, infrastrutture «Vietato guardare al passato»
L’INTERVISTAA Castiglione della Pescaia (amministrazione Pd) il voto è ancora lontano. Ma a metà mandato si tirano i primi bilanci, anche alla luce delle critiche e delle polemiche sollevate dalle...
L’INTERVISTA
A Castiglione della Pescaia (amministrazione Pd) il voto è ancora lontano. Ma a metà mandato si tirano i primi bilanci, anche alla luce delle critiche e delle polemiche sollevate dalle opposizioni in particolare a proposito di una stagione turistica luci e ombre. Il capogruppo di maggioranza Fabio Tavarelli fa il punto.
Tavarelli, partiamo dalla stagione turistica...
«I conti si fanno alla fine. Di sicuro è cambiato il modello di turismo e non sempre l’offerta si è adeguata alle richieste. A Castiglione ci sono oltre diecimila seconde case, parte delle quali non sono rinnovate dagli anni Settanta. Lamentarsi perché poi rimangono vuote mi sembra un paradosso».
La sua ricetta?
«La scommessa è investire sulla qualità dei servizi. Mancano professionalità e capacità di personalizzare l’accoglienza. Spesso chi si lamenta abbassa la “saracinesca” al 10 di settembre, pensare di vivere un anno intero lavorando solo tre mesi è un privilegio che ci si può dimenticare».
L’amministrazione cosa ha fatto?
«Negli ultimi cinque anni abbiamo rinnovato gli strumenti urbanistici prevedendo infrastrutture, prima fra tutte l’ampliamento del porto di Punta Ala, e il potenziamento delle strutture ricettive. Il prossimo anno faremo il nuovo piano operativo puntando a incrementare i servizi. Chi ancora chiede di sviluppare il mattone non ha capito che il mondo è cambiato, il tempo delle rendite è finito e l’unico futuro sostenibile è agevolare chi produce reddito e dà occupazione. Si deve cominciare a pensare all’housing sociale e ai servizi per la terza età. Con i comuni del nord della Maremma stiamo lavorando per redigere insieme i piani urbanistici in modo da rafforzare il sistema dell’accoglienza».
Vede nella fusione dei Comuni una strada obbligata?
«Sì, la sinergia tra i territori di Scarlino, Gavorrano, Castiglione e forse anche Roccastrada, consentirebbe di rendere l’amministrazione più efficiente e di dare risposte ai cittadini complete e adeguate alla esigenza di sostenere il lavoro e al contempo garantire i servizi sociali».
Una lamentela in paese riguarda la pulizia.
«Chi rimpiange il passato dimentica che vent’anni fa c’erano i secchioni fuori dalle porte di casa. Il gestore unico consente economie di scala, ma il sistema va integrato con la possibilità per i Comuni di fare in proprio i servizi specifici che richiedono i flussi turistici, senza aggravio di costi per l’utenza. Servirebbe anche un po’ più di civiltà».
E le polemiche sulle sagre?
«Il vero tema sono le finalità con cui le associazioni impiegano i guadagni delle sagre: se servono a sostenere lo sport o la cultura sono benvenute».
Castiglione è fra i pochi Comuni rimasti al centrosinistra sulla costa toscana...
«La differenza l’hanno fatta le persone e non il colore politico. Se il Governo consentirà ai sindaci dei piccoli Comuni di fare il terzo mandato, anche Castiglione, ne sono certo, potrà proseguire così». —
E.G.
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