Sicurezza
Cantiere fermo ma arriva l’atto che porterà all’esproprio
Il fine lavori è previsto a ottobre e un tratto deve ancora passare al Comune. Che il 20 agosto ha scelto il notaio che scriverà l’atto che sancisce la cessione
grosseto
La scadenza fissata dal Comune di Grosseto è vicina: la pista ciclopedonale tra la stazione e il ponte sull’Ombrone in località Pian di Barca deve essere finita a ottobre. Così ha annunciato l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale interrogato il 17 agosto dal Tirreno sul perché i lavori siano fermi.
Megale ha spiegato che lo stop è dovuto alla «concomitanza dei due cantieri», quello del Ponte sull’Ombrone e quello della pista ciclabile.
Nel frattempo, però, appena tre giorni dopo l’annuncio e dopo l’articolo uscito sul quotidiano, la stessa amministrazione ha dato una bella accelerata alla procedura. Un balzo in avanti post ferragostano che – con tutta evidenza – era una tappa necessaria sulla via del prosieguo dei lavori.
È così che il 20 agosto il servizio Infrastrutture e opere di urbanizzazione del Comune di Grosseto ha emanato la determinazione dirigenziale 1667 che consente di predisporre i documenti necessari per l’esproprio di un terreno su cui passerà la pista ciclabile.
L’esproprio riguarda il secondo stralcio dei lavori, quello extraurbano, ovvero il tratto compreso tra strada Magenta (appena dopo via Alberto Sordi) e Pian di Barca.
Proprio strada Magenta, insieme ad alcuni poderi intorno, è il tratto privato di cui ha bisogno il Comune. Qui è previsto che la pista corra per un chilometro e mezzo per un totale di terreno da espropriare – si legge nella determina – di circa 10.330 metri quadrati.
Il Comune già dall’inizio dell’anno – il cantiere è stato consegnato alla ditta Invest il 18 gennaio – ha preso contatto con il proprietario che si è dimostrato d’accordo nel concedere al Comune il diritto a realizzare sul terreno la pista. In gergo quella che chiede il Comune è la servitù coattiva permanente di passaggio, che in questo caso sarà riservata esclusivamente a pedoni e ciclisti. Il passaggio dal privato all’ente pubblico sarà ovviamente a titolo oneroso. Il privato insomma otterrà del denaro. Quanto? La delibera non lo specifica.
Il testo, infatti, dà solo il via libera a conferire a un notaio l’incarico di predisporre, redigere e stipulare l’atto notarile necessario. Nello specifico il Comune ha assegnato questo incarico al notaio Roberto Baldassarri, per una spesa totale di 8.070,40 euro.
Nella deliberazione il responsabile del procedimento per il Comune sottolinea anche «l’urgenza correlata alla realizzazione dell’opera pubblica». Su via Magenta, infatti, devono essere fatti alcuni lavori: la strada, si legge tra le carte del progetto, è «sterrata e in precarie condizioni di conservazione e manutenzione». Sono previsti la risagomatura del manto esistente e delle fossette, la stesura di ghiaia.
Fatta strada Magenta il percorso continuerà per 3,7 chilometri fino alle Colonne e poi per l’ultimo tratto di 1,4 chilometri fino a Pian di Barca. —
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