Il Tirreno

Grosseto

Incubo Spaccalunotti, il vandalo alza il tiro. Ancora vetri sfasciati, cresce la rabbia

Elisabetta Giorgi

Da via Saffi a villa Pizzetti si contano nuovi casi, l’ultimo in piazza Barsanti. Migliaia di euro di danni e tanta amarezza

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Spaccalunotti alza il tiro e colpisce altre auto in sosta. Parabrezza e lunotti spaccati, centinaia o migliaia di euro di danni, rabbia e amarezza crescenti nelle vittime. Stavolta è successo in piazza Barsanti, nel mirino da tempo a Grosseto.

Il caso in questione è successo la notte tra giovedì e venerdì. Una grossetana di 27 anni è uscita con alcuni amici a cena (doveva festeggiare un compleanno) e ha deciso di parcheggiare la sua Fiat 500 gialla nella piazza “del circo”, per poi spostarsi con un’altra auto. Ha piazzato la vettura proprio dentro piazzaBarsanti, davanti all’edicola. «Finita la festa – racconta sua madre - mia figlia è tornata a riprendere la macchina per tornare a casa. Si è fatta riportare in piazza e ha trovato la sorpresa. Erano le 2 di notte». Vetri rotti davanti e dietro. Parabrezza spaccato, lunotto posteriore pure, come avviene da qualche tempo in qua. Dentro, al solito, c’erano ancora le pietre. È montata la rabbia. Quando il vandalo ha colpito il lunotto posteriore la pietra ha rimbalzato e ammaccato pure la carrozzeria. «Forse non è stata presa bene la mira». La denuncia è stata sporta ai carabinieri. Questo personaggio, lui o un emulatore non sappiamo, ha ripreso da settimane il suo hobby preferito. «Qualche giorno fa è successo a una mia amica in zona Pizzetti».

Il caso in questione è capitato tra martedì e mercoledì, vittima un suv posteggiato davanti a villa Pizzetti, sede direzionale dell’Asl. Era il 21 agosto quando i vandali si sono accaniti contro un Mitsubishi Pajero. Duplice bersaglio, anche qui: lunotto posteriore e parabrezza anteriore. Il vetro è stato incrinato nella parte superiore ma non è andato in frantumi. Sul cofano è rimasta la pietra dell’assalto. Il lunotto posteriore è andato in mille pezzi, colpito al centro. In tutti questi casi venirne a capo è complicato: chi è l’autore? Mancano testimonianze.

Si conferma però la mappa di Spaccalunotti, vandalo seriale e abitudinario che ha cara una geografia tradizionale. Le zone nel mirino da tempo e tornate tra gli appetiti del vandalo sono più o meno le stesse: l’intramontabile via Saffi (zona storicamente più gettonata da lui), Villa Pizzetti, il rondò vicino al Casalone, via Sonnino e appunto piazza Barsanti dove sono avvenuti più casi. Difficile capire e identificare con esattezza – in assenza di flagranza – a chi debbano ascriversi gli episodi, se al noto distruttore di vetri che ha un nome e cognome precisi, o a qualche seguace di turno. Chi è stato identificato come lo Spaccalunotti “ufficiale” ha recentemente smentito di essere lui l’artefice dei danneggiamenti doppi a vetri anteriori e posteriori.

Tutto potrebbe essere opera di un imitatore. O forse no. Intanto casi e denunce si moltiplicano. 

 

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