La protesta
Accordo con il Mibact Nasce in provincia il Polo bibliotecario
La rete si rafforza grazie alla nuova convenzione che coinvolge anche altri istituti culturali in 16 comuni
GROSSETO
Dall’esperienza della Rete Biblioteche e Archivi di Maremma al Polo bibliotecario grossetano come parte del Servizio bibliotecario nazionale (Sbn).
La Maremma fa un nuovo passo avanti nella promozione della cultura e del suo patrimonio librario e archivistico grazie alla convenzione sottoscritta dal Comune di Grosseto, centro di rete delle Biblioteche e Archivi di Maremma, e dal Ministero dei beni e delle attività culturali.
Il Polo bibliotecario grossetano lavorerà per incrementare il catalogo collettivo del Servizio bibliotecario nazionale, formare e aggiornare il personale delle biblioteche che ne fanno parte, dotarsi dei servizi informatici necessari, garantire l’adozione di tutti gli standard previsti dal progetto da parte delle biblioteche partecipanti al Polo, coordinarsi con l’Istituto centrale per il catalogo unico (Iccu) e le attività bibliografiche del Servizio bibliotecario nazionale e svolgere il ruolo di riferimento e coordinatore delle biblioteche per ogni tipo di iniziativa che si renda necessaria nell’ambito della cooperazione e della promozione della cultura.
«Il Polo grossetano inserito nel Servizio bibliotecario nazionale – dice Emiliano Rabazzi, presidente della commissione di sistema della Rete Biblioteche e Archivi di Maremma – rafforza il ruolo della rete nella promozione e nella fruizione del patrimonio culturale messo a disposizione dai suoi soggetti e potenzia ancora di più i servizi rivolti agli utenti».
Negli ultimi mesi la Rete è cresciuta molto «aprendosi a nuove tecnologie e opportunità – aggiunge Rabazzi – che la stanno consolidando come punto di riferimento per la crescita culturale e sociale delle comunità locali e dei singoli territori, stimolando anche collaborazioni e sinergie. Continueremo a lavorare in questa direzione contando su crescenti adesioni e il supporto della Regione Toscana che ha sostenuto anche l’adesione al Servizio bibliotecario nazionale e che ringraziamo».
«Abbiamo stipulato con il ministero la convenzione e il piano di lavoro – aggiunge Luca Agresti, vicesindaco di Grosseto e assessore alla cultura –. Questo passaggio favorisce l’ulteriore visibilità del patrimonio bibliografico e documentario della provincia di Grosseto appartenente agli enti locali e ai tanti istituti di grande rilievo culturale che aderiscono alla rete».
La Maremma, prosegue il vicesindaco, «è una terra ricca di storia e tradizioni uniche al mondo che costituiscono l’eccellenza del nostro territorio e le biblioteche e gli archivi rappresentano la fonte principale da cui attingere informazioni per facilitare la ricerca e l’approfondimento. Il punto di forza del Polo bibliotecario grossetano va ricercato proprio nella condivisione delle scelte politiche e organizzative relative al catalogo e nella continua programmazione di attività comuni di formazione e condivisione delle risorse».
La rete bibliotecaria maremmana comprende attualmente le biblioteche di sedici dei ventotto comuni che compongono la provincia di Grosseto, la stessa Provincia, l’Isgrec (Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea), la Fondazione Grosseto Cultura con le biblioteche di Clarisse Arte e del Museo di Storia Naturale della Maremma, la Fondazione Bianciardi di Grosseto e le biblioteche di alcune scuole. —
S.L.
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