Attenzione
Sulle ambulanze arriva il tablet con il Gps
I primi dispositivi saranno consegnati stamani, entro fine settembre la dotazione sarà completa. Ecco i benefici attesi
grosseto
Su ambulanze, automediche e elicotteri Pegaso arrivano i tablet con Gps, cioè con il sistema di posizionamento satellitare che consente in ogni istante di conoscere precisamente dove si trova un oggetto: in questo caso, un mezzo per il soccorso. La Regione ha preso a noleggio circa 130 tablet – che montano un’App-Gps – per l’area vasta di Grosseto, Siena e Arezzo. E sarà Grosseto a beneficiare del primo round di consegna dei dispositivi. È del resto il territorio più vasto e anche quello più problematico sotto il profilo della percorribilità: e una manciata di minuti può fare la differenza nella corsa per salvare una vita. I primi sette tablet con Gps giungeranno questa mattina alle associazioni di volontariato (Misericordia, Croce Rossa, Anpas), informa Massimo Mandò, responsabile del dipartimento di emergenza urgenza dell’Asl sud est. Entro fine settembre la consegna sarà terminata. Ed ecco quali sono i benefici che la nuova dotazione dovrebbe assicurare.
Grazie alla App tutti i mezzi – ambulanze con infermiere, ambulanze con il medico, automediche, Pegaso – saranno tracciati per stato di avanzamento della “missione”: si saprà quando un’ambulanza parte, quando arriva a destinazione, quando riparte, quando approda al pronto soccorso, quando conclude la missione ed è dunque libera. «Tutti questi dati a fine anno saranno raccolti – spiega Mandò – e avremo un quadro dettagliato di come si sviluppa il soccorso. Capiremo così punti di forza e di debolezza», con l’intento di porre rimedio a eventuali falle.
La tracciabilità di tutti i mezzi della rete di emergenza-urgenza consentirà di seguire in tempo reale – dalla centrale del 118 – il movimento di ciascuno di essi. Ammettiamo che si verifichi un incidente stradale nel Comune x lungo il viale y: alla centrale si saprà subito qual è il mezzo libero che conviene allertare perché più vicino al luogo dell’emergenza o dell’urgenza. Non solo: avendo tutti i mezzi geolocalizzati, in caso di difficoltà, dalla centrale del 118 potranno essere passate informazioni utili al raggiungimento della destinazione da parte di infermieri e/o medici; si potrà insomma “guidarli”: pensiamo al Far West delle strade vicinali o di quelle bianche di campagna, ai paesini di case arroccate ad una estremità o all’altra di una delle province più estese d’’Italia. Fu del resto l’assessora alla salute Stefania Saccardi, il 20 luglio in visita alla nuova ala dell’ospedale Misericordia di Grosseto, a ricordare quanto i percorsi in Maremma e sull’Amiata possano essere accidentati: «Per non smarrire la strada – parole sue – da fine luglio le ambulanze saranno dotate di un tablet Gps ».
C’è un obiettivo ulteriore a cui si punta quando il sistema sarà a regime: l’App che i tablet montano prevede la possibilità di inviare l’identikit della persona soccorsa non solo alla centrale del 118 ma anche al pronto soccorso; l’ottimo è: l’arrivo della scheda sanitaria al pronto soccorso mentre il paziente sta viaggiando in ambulanza o è in volo su Pegaso; il medico in prima linea avrà così il tempo di approntare manovre e interventi salva-vita. Con l’arrivo dei dispositivi dovrebbe diminuire anche il flusso delle telefonate sulla linea del 118 perché le missioni giungeranno dalla centrale ai mezzi di soccorso via tablet. –
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