La manifestazione
Biondi tuona contro Sei «Disservizi continui, è un danno d’immagine»
Il sindaco ha incontrato gli ex lavoratori ai quali non è stato rinnovato il contratto Nessuna responsabilità addebitata alla cooperativa
GAVORRANO
Un disservizio crescente nella raccolta dei rifiuti, un danno d’immagine per tutto il territorio e la beffa per i lavoratori interinali che, dopo almeno un anno d’impiego, hanno saputo della fine del contratto un giorno prima della scadenza. «È incomprensibile e scellerata la scelta di avviare questo cambiamento nel momento di maggiore produzione di rifiuti dei nostri territori date le presenze turistiche e di vacanzieri con seconda casa», tuona contro Sei Toscana il sindaco di Gavorrano Andrea Biondi, che insieme al suo vice Francesca Bargiacchi e all’assessore Claudio Saragosa ha incontrato nei giorni scorsi una rappresentanza dei lavoratori rimasti senza contratto. «È incomprensibile e scellerato che questa scelta sia avvenuta come una ghigliottina – dice Biondi - La dirigenza di Sei ha forti responsabilità nelle conseguenze negative delle scelte intraprese, sia nei confronti dei cittadini e delle amministrazioni comunali coinvolte, sia nei confronti dei loro ex impiegati tramite contratto di somministrazione».
Risale ad appena un paio di settimane fa la lettera dell’Ato Sud Toscana con cui l’ambito richiamava Sei a un servizio più efficiente, soprattutto in certi Comuni tra cui rientrava proprio Gavorrano. La situazione però non pare migliorata. «L’esternalizzazione del servizio di raccolta porta a porta alla Cooperativa il Nodo ha portato innumerevoli disservizi agli utenti e un danno d’immagine ai nostri territori nel pieno delle presenze turistiche estive», dice Biondi, sottolineando che «gli operatori de Il Nodo non hanno responsabilità nei disservizi, non possono certamente garantire immediatamente la stessa efficienza di un servizio nato e cresciuto nei mesi». Le responsabilità, per Biondi, sono di Sei. Anche per il comportamento tenuto con i lavoratori, che «hanno appreso la notizia della fine del loro impiego il giorno precedente la fine del contratto, dopo aver operato dai 12 ai 40 mesi nella raccolta porta a porta con contratto di somministrazione». Un vero problema sociale. «Progetti familiari, figli a carico: forte è la preoccupazione negli occhi delle persone che abbiamo incontrato, forte il disorientamento dato che erano certi della loro professionalità ed esperienza e mai avrebbero pensato che il loro impegno non fosse tenuto in considerazione – racconta il sindaco - Purtroppo i singoli Comuni sono disarmati nel breve periodo rispetto a tali disservizi e disagi, ma da parte dell’amministrazione comunale di Gavorrano continuerà insieme ai Comuni limitrofi la protesta per far sì che la situazione possa stabilizzarsi positivamente nel medio e lungo periodo». — A.F.
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