Il Tirreno

Grosseto

la determina 

L’area ex Ilva cresce ancora Rinasce l’orto del Granduca

Paola Villani
L’area ex Ilva cresce ancora Rinasce l’orto del Granduca

Nel terreno dietro la Torre dell’Orologio verranno coltivate frutta e verdura Gli appezzamenti saranno affidati a cittadini e associazioni di giovani

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA

Orti urbani, il Comune cerca dei professionisti per la redazione del progetto per la riqualificazione di un terreno dell’Ilva.

La Regione Toscana ha promosso a fine 2017 un’iniziativa denominata “Centomila orti” con la quale prevedeva la concessione di finanziamenti agli enti locali che volevano realizzare nel loro territorio degli appezzamenti di terra da coltivare in spazi in degrado.

Il Comune di Follonica ha partecipato al bando aggiudicandosi circa 47mila euro sui 50mila richiesti: la zona individuata dall’amministrazione comunale è quella del giardino dietro la Torre dell’Orologio, all’interno della città fabbrica, spazio dove, ai tempi del Granduca Leopoldo II, venivano coltivate le verdure destinate alla tavola dei nobili.

L’idea è quella di realizzare circa 30 orti da affidare a cittadini raggruppati in un’associazione, o più associazioni, preferibilmente giovani. Lo spazio, in base al progetto iniziale, dovrebbe essere dotato di un impianto wi-fi e di strutture comuni per la socializzazione, fruibili da tutta la cittadinanza.

Il format proposto dalla Regione per l’orto urbano si propone infatti come modello di condivisione a più strati, nel quale sono coinvolte le amministrazioni locali, le associazioni e i singoli orticoltori, che devono trovare in questa formula un punto di aggregazione e di scambio culturale e sociale, prevedendo strutture, appezzamenti, suddivisioni, finalizzate a diventare un luogo di formazione, di incontro tra vecchie e nuove generazioni, fra associazioni, fra tradizione e nuove proposte creative.

L’iniziativa prevedeva la realizzazione degli orti entro il 2018: il Comune di Follonica con determina dirigenziale cerca adesso dei professionisti a cui affidare il progetto dell’intervento, perché, come si legge nell’atto c’è bisogno di dare l’incarico esternamente «in quanto il personale interno risulta impegnato attualmente in altre attività».

Per i professionisti è previsto un compenso pari a circa 8.500 euro: sono già stati sorteggiati cinque progettisti attraverso la piattaforma telematica a disposizione delle pubbliche amministrazioni, questo per non perdere il finanziamento della Regione Toscana visto che l’iniziativa prevedeva come termine il 2018.

La formula scelta è quindi quella dell’affidamento diretto in base all’offerta più vantaggiosa: così facendo il Municipio ridurrà i tempi e potrà avere un progetto sul quale poi basare l’intervento. Ciò significa, almeno così sperano i cittadini, che l’area dietro la Torre dell’Orologio vivrà presto di nuova luce. Un’altra parte dell’Ilva recuperata insomma, parte che va ad unirsi alla biblioteca, al museo Magma e alle due fonderie. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa