Il dolore
Capolavori d’arte: il museo Luzzetti prende forma, ecco il progetto
La conferenza dei servizi dà l’ok: a breve partirà la gara. Clarisse e chiesa dei Bigi torneranno unite come un tempo
GROSSETO. Il Museo della collezione Luzzetti prende forma. La conferenza dei servizi ha dato parere positivo al progetto preliminare d’adeguamento della chiesa dei Bigi e dell’ex convento delle Clarisse, redatto dall’architetta Cecilia Luzzetti in collaborazione con l’architetto Andrea Marchi, l’ingegner Mario Bastreghi e il geometra Matteo Pastorelli. Il progetto ora è definitivo e può partire. Fondazione Atlante, stazione appaltante, bandirà la gara. I lavori dovrebbero partire a settembre. Per il nuovo museo che unirà Clarisse e chiesa dei Bigi Luzzetti ha donato più di 60 opere. Spiccano maestri come Antonio Rossellino, Giambologna, Rutilio Manetti, Passignano, Francesco Curradi, Camillo Rusconi, Pier Dandini. I capolavori, oltre a opere di bottega di Donatello e Beccafumi, comporranno un magnifico percorso d’arte che raccoglierà anche il Santi di Tito e Cigoli donati anni fa.
L’ex convento seicentesco delle Clarisse fu separato due secoli fa dalla sua storica e originaria pertinenza, la Chiesa dei Bigi (un tempo dedicata a Santa Chiara). «Oggi questo progetto – spiega l’architetta Luzzetti – vuole recuperare l’unità dell’intero complesso monumentale: unito alla pertinente Chiesa dei Bigi l’edificio delle Clarisse può diventare, per le sue caratteristiche storico artistiche e per la collocazione nel cuore del centro storico, il primo edificio monumentale di Grosseto, accessibile ai turisti con biglietto d’ingresso». Con l’allestimento al piano terra delle opere della donazione Luzzetti lo spazio si candida a diventare anche un polo culturale in grado di rivitalizzare le altre istituzioni culturali. «Il progetto di recupero del piano terra delle Clarisse prevede che convento e chiesa tornino a far parte di un unico complesso monumentale ripristinando i collegamenti interni».
Sarà ripristinata la percorribilità tra la loggia interna e l’adiacente chiesa dei Bigi attraverso alcune stanze poste sul lato nord, per realizzare un percorso di visita continuo. L’intervento richiederà il ripristino di aperture preesistenti, chiuse per consentire una fruizione diversificata da parte dei diversi soggetti proprietari del convento (Comune di Grosseto) e della chiesa (Curia).
Dall’atrio del complesso Clarisse Arte si accederà al percorso allestito con la collezione Luzzetti.
Le opere della collezione saranno visitabili a partire dalle Clarisse e qui si concluderanno. A fianco, all’ingresso della chiesa, sarà installato un portone in acciaio e vetro di sicurezza lasciato chiuso ma da cui attraverso il vetro si potrà ammirare l’interno. Avrà più funzioni: proteggerà la restaurata porta lignea della chiesa, manterrà visibile ai cittadini attraverso la vetrata la chiesa e permetterà ai passanti di ammirarne l’interno, suscitando interesse. Il percorso inizierà alle Clarisse con la sala multimediale dove i visitatori potranno visitare virtualmente la Casa museo del collezionista a Firenze, a Borgo San Jacopo. La visita continuerà nella galleria del Chiostro, proseguirà nella chiesa dei Bigi e in altre sale tematiche dell’ex convento, per concludersi con le sale studio dove si potranno consultare manuali, monografie e documenti d’arte. Nella chiesa dei Bigi «dopo il restauro degli altari saranno allestiti – spiega ancora Luzzetti – non solo le opere pittoriche e scultoree della collezione ma anche paramenti e suppellettili messi a disposizione dalla Curia». Il percorso è pensato per consentire l’accessibilità a persone con ridotta capacità motoria, e prevede il superamento degli attuali dislivelli dei piani di calpestio dei locali grazie a rampe. —
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