Sicurezza
Truffa delle chiavi, donna derubata in un parcheggio
Fa la spesa e viene avvicinata da una sconosciuta. «Le è caduto il mazzo in terra». Spariti soldi e documenti
GROSSETO. «Signora, ha perso le chiavi». Si consuma con questo stratagemma la “truffa delle chiavi”. Il metodo – brevettato da tempo in varie parti d’Italia – è semplice ed efficace.
Il malvivente di turno, fingendo cortesia e premura, avverte la vittima che ha perso le chiavi in terra mentre caricava le buste della spesa in macchina. Quella si china a raccoglierle, e il truffatore o il complice ne approfitta per rubare la borsa lasciata sul sedile.
Un caso del genere è successo la mattina del 14 agosto nel parcheggio del centro commerciale Aurelia Antica, dove una grossetana aveva posteggiato l’auto per andare a fare la spesa al supermercato. Non è la prima volta che succede, a Grosseto. «Dopo aver messo la spesa in auto – racconta la donna – ho chiuso le portiere e sono andata a lasciare il carrello. Poi sono tornata alla macchina, ho appoggiato la borsa nel sedile a fianco al mio e ho messo in moto». A quel punto è entrata in gioco la sconosciuta, «che mi ha detto: guardi, le sue chiavi sono cadute in terra». L’età apparente era tra i 40 e i 50 anni. Capelli neri legati dietro, altezza circa un metro e 60, carnagione olivastra. «Parlava con leggera cadenza straniera, forse era dell’est. Indossava un vestito a sacco di colore grigio e aveva un aspetto rassicurante», racconta la donna. Particolare, quest’ultimo, comunemente brevettato dai truffatori che fanno leva su atteggiamenti accattivanti per ingannare i malcapitati.
La truffa delle chiavi ha come vittime privilegiate le donne che - spesso trafelate - escono dai supermercati cariche di spesa e sono avvicinate da persone con fare suadente. Capita che i truffatori studino la vittima e la seguano, osservandola fin dentro il negozio e pedinandola dagli scaffali all’auto. Le segnalazioni arrivano perlopiù dai parcheggi dei centri commerciali e del cinema, o in prossimità di scuole e poste.
«Quando mi è stato segnalato che le chiavi erano cadute in terra – racconta la signora – ho chiuso l’auto e sono andata subito a vedere. C’erano due mazzi, ho visto che non erano miei. “Ok, allora le porterò alla direzione del centro commerciale”, mi ha riposto la donna andandosene». La grossetana ha rimesso in moto e se n’ è andata; solo successivamente, arrivata a casa, si è accorta che la borsa era sparita dal sedile, certamente rubata da un complice nascosto nei paraggi e che aveva aperto la portiera a fianco del guidatore. C’erano contanti, documenti, carte di credito, libretto degli assegni, chiavi di casa. La signora ha sporto denuncia ai carabinieri e bloccato i conti; ha cambiato le serrature e potenziato sistemi di allarme e telecamere. Occhio al “ritorno” di questo genere di truffa, a Grosseto. Come spesso mettono in guardia i carabinieri, difendersi è possibile: basta essere informati e non fidarsi mai. Meglio controllare sempre di avere tutte le chiavi e non aver perso nulla, chiudendo la portiera prima di girarsi senza lasciare oggetti incustoditi. I parcheggi sono i luoghi più a rischio, dove i truffatori si nascondono tra una portiera e l’altra.
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