Lutto
Sala Eden chiusa da oltre un anno Lo storico locale reclama un gestore
Il Comune non ha ancora trovato a chi affidarla. Rosini (Pd): «Perché non assegnarla all’istituzione Le Mura?»
GROSSETO
È chiusa da maggio 2017 la sala Eden, storico locale sul Bastione Garibaldi. E le saracinesche abbassate riaccendono il dibattito. A molti non va giù che il Comune – tornato in possesso della sala a novembre dopo lo sfratto al vecchio gestore per morosità – non abbia ancora riaperto i battenti del locale e trovato soluzioni per la gestione.
Fioccano ipotesi innovative (una palestra), mentre invoca la rinascita della sala al “vecchio stile” il popolo di ballerini che già a luglio manifestò chiedendo all’ente municipale di battere un colpo.
«Il Comune deve trovare soluzioni – attacca Giuseppe Malentacchi, noto in città anche come coordinatore Lega ciclismo Uisp – A breve andrò a parlare con l’assessore Megale” (Riccardo, delegato ai lavori pubblici e patrimonio, ndr).
Intanto si smuove la politica. Va all’attacco il segretario del circolo Pd Pace Grosseto Stefano Rosini, che sollecita soluzioni rapide per restituire il locale alla comunità. Sulle Mura, la presenza viva di un locale farebbe da presidio sociale a un monumento, diventato terra di nessuno e piazza principale della droga. Risale a un mese fa l’ultima overdose che ha visto salvare in extremis un grossetano di 25 anni.
«La sala Eden è chiusa, inaccessibile. Da molti mesi non c’è nessun tipo di iniziativa», dice Rosini. Aprire la Sala Eden sarebbe «un presidio sociale importante per il centro storico e per le stesse Mura. «Quel presidio che l’amministrazione dice di avere come priorità quando poi tiene chiuso il locale simbolo di Grosseto. Contenziosi legali a parte, l’amministrazione a maggioranza leghista del sindaco Vivarelli Colonna cos’ha intenzione di fare per riconsegnare l’immobile alla città? Salvo sorprese o impedimenti, gli uffici comunali interessati avvieranno una nuova procedura a evidenza pubblica per individuare un soggetto idoneo che ridia linfa alle attività di pubblico spettacolo nella nostra sala Eden. Ora però sorge una domanda: perché nel contempo e in questi mesi di completo immobilismo all’istituzione Le Mura, enclave appositamente e brillantemente costituita per gestire le proprietà pubbliche sulle e nelle mura, non è stata assegnata la sala com’è avvenuto per il Cassero, per le troniere, i giardini e i camminamenti fuori terra?».
Risale al 4 luglio scorso l’ultima nota ufficiale del Comune, che sollecitato da Il Tirreno rispondeva di aver sbrigato passaggi burocratici e aver «iniziato sopralluoghi e accertamenti sul locale. Si attendono gli esiti della verifica tecnica sullo stato dell’impiantistica. Chiusi questi passaggi obbligati il Comune deciderà sul futuro dell’immobile». Da allora nessuna novità. Il Tirreno torna ora a chiedere riposte, che si presume arriveranno in queste ore. Da indiscrezioni pare che l’ente stia valutando alcune ipotesi per una gestione da affidare all’Istituzione le Mura o a Grosseto Fiere. Da valutare con quale formula. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google