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La foce della Gora è inquinata C’è un progetto da 6 milioni

Paola Villani
La foce della Gora è inquinata C’è un progetto da 6 milioni

I lavori al depuratore non partiranno prima della prossima primavera Per quest’anno resta il divieto di balneazione preventivo in quel tratto di mare 

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FOLLONICA

«La foce del fiume Gora è altamente inquinata». Il report della Goletta verde di Legambiente non lascia spazio a dubbi: anche a Follonica nelle acque in arrivo dal canale all’inizio di Senzuno sono state rilevate cariche batteriche molto elevate.

I punti monitorati sono venti in tutta la Toscana, e tra quelli in condizioni peggiori c’è pure la foce della Gora. «Sono in particolare i fiumi a continuare a riversare in mare scarichi non depurati, che rischiano di compromettere la qualità del mare e di quei tratti di costa, con gravi conseguenze non soltanto per l’ecosistema marino ma anche per la stessa salute dei bagnanti», così si legge nella relazione di Legambiente. «La salute dei nostri mari e sempre più a rischio a causa della mala depurazione, dei rifiuti galleggianti e spiaggiati, e delle continue illegalita ambientali, che seguitano a sfregiare coste e territori italiani – ha commentato Davide Sabbadin, portavoce di Goletta Verde – purtroppo anche in Toscana i risultati deludenti in prossimita di numerosi foci e canali di questa regione non ci sorprendono, dal momento che il problema riguarda non solo le aree costiere ma interessa gran parte del territorio nazionale».

In quel tratto di mare da tempo vige il divieto di balneazione preventivo, essendo presente a pochi metri un depuratore. «Anche in passato – spiega l’assessora all’Ambiente di Follonica, Mirjam Giorgieri – è stato riscontrato un inquinamento simile. Quest’anno il Comune ha siglato un accordo con Acquedotto del Fiora per un progetto che interessa proprio quell’area dal valore complessivo di 6 milioni di euro. Questo intervento dovrebbe migliorare molto le condizioni del canale, sia rispetto alla tutela ambientale che ai fastidi che toccano da vicino i cittadini, come per esempio i cattivi odori che provengono dalla Gora. A prescindere dalle analisi in quel tratto di mare vige da tempo un divieto di balneazione preventivo come previsto dalle norme quando si è nei pressi di una foce. Non sono stati superati i limiti di legge altrimenti il divieto sarebbe ampliato. Comunque l’inquinamento c’è e nei prossimi anni dovremmo riuscire a contrastare il fenomeno con il maxi progetto concordato con il Fiora».

I tempi però non saranno brevi: l’avvio dei lavori è previsto per la prossima primavera e come minimo serviranno due anni per portare a termine l’intervento.

La situazione dovrebbe iniziare a migliorare l’estate del 2021, ma non prima. Ancora due estati quindi in condizioni simili a quelle di adesso. «Proprio per attenuare il problema è stata programmata una pulizia mesi fa del canale, non un’azione risolutiva certo, ma intanto lo sporco e le alghe sono state tolte», conclude Giorgieri. —



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